Unita e coesa, il vaccino inaugura la “Nuova Europa”

Dopo lo smarrimento iniziale, i Paesi membri hanno saputo trovare una risposta comune costruendo una nuova identità 

“L’inizio della fine”: è questa una delle espressioni più usate in questi giorni con l’Europa che si vaccina contro il Covid-19 sperando di poter guardare al nuovo anno con una ritrovata fiducia e maggior serenità anche se è ancora vietato abbassare la guardia perchè ci aspettano mesi difficili. Non siamo ancora fuori dall’incubo, ma il peggio – condizionale è d’obbligo – dovrebbe essere alle spalle.

 

EUROPA, IL CAMBIO DI PASSO – E se nella fase iniziale aveva prevalso il tentativo di gestire la crisi su base nazionale, col passare dei mesi si è lavorato ad una soluzione comune e condivisa come testimonia appunto il V-Day con l’Europa che ha fatto quadrato e si è riscoperta davvero unita. 

Intanto, nel mondo quasi 4 milioni di persone hanno già ricevuto il siero (oltre un milione negli Stati Uniti e in Cina, 800 mila in Gran Bretagna, 700 mila in Russia), poi è stata la volta dei Paesi dell’Unione europea avviare le proprie campagne di vaccinazione, tutti nello stesso giorno, a simboleggiare l’unità nella lotta al virus.

 

“Stiamo iniziando a voltare pagina in un anno difficile“, ha scritto su Twitter la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Le Giornate europee della vaccinazione sono un toccante momento di unità. La vaccinazione è la chiave per uscire dalla pandemia”, ha aggiunto.

“Oggi l’Italia si risveglia. È il #VaccineDay. Questa data ci rimarrà per sempre impressa. Partiamo dagli operatori sanitari e dalle fasce più fragili per poi estendere a tutta la popolazione la possibilità di conseguire l’immunità e sconfiggere definitivamente questo virus”. Questo il messaggio del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, su Twitter.

 

Nel frattempo, sia il Ministro della Salute Speranza che il presidente del Consiglio superiore di Sanità, Locatelli, hanno voluto ribadire che l’inizio delle vaccinazioni non farà venire meno la necessità di attenzione e rispetto delle misure di distanziamento: “Una giornata storica. Ma sarà necessario mantenere le misure di precauzione e distanziamento. Vaccineremo il 70% degli italiani entro la fine dell’estate. L’obiettivo è di 140 mila vaccinazioni al giorno –  ha detto Locatelli –  ma non deve essere mal interpretato come un “è finito tutto e possiamo abbandonare la responsabilità nei comportamenti”. 

 

Si vede una luce in fondo al tunnel, ma la strada è ancora lunga e in salita mentre si moltiplicano in Europa i contagiati dalla variante inglese: dopo la conferma dei quattro casi a Madrid anche la Francia registra un primo infettato.

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