UE, Von der Leyen: “Su migranti l’Italia merita solidarietà”

Prime interviste della nuova presidente della Commissione alle testate europee. Italia monitorata sui conti, ma c'è un'apertura sulla gestione dei migranti

“Ciò che l’Italia vuole è una riforma del sistema disfunzionale di Dublino. E devo ammettere che mi chiedo come possa essere stato firmato un accordo così sbagliato. Posso comprendere che i Paesi del confine esterno non vogliano essere lasciati soli nella gestione della sfida migratoria. Meritano la nostra solidarietà”. Così Ursula Von der Leyen in un’intervista a un gruppo di quotidiani internazionali risponde a una domanda sull’atteggiamento del ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini in tema di immigrazione.

“È un obbligo umano salvare le persone che stanno affogando”, sottolinea la neoeletta presidente della Commissione europea, per la quale però “il nostro approccio politico dovrebbe concentrarsi, in primo luogo nel prevenire che le persone salgano sui barconi”. Von der Leyen ricorda che “abbiamo avuto un discreto successo nella lotta alla criminalità organizzata con la Turchia, il Marocco o l’Algeria”, e “una volta che le persone si avventurano in questi viaggi mortali, abbiamo l’obbligo di aiutarli”.

“Salvare vite è sempre un obbligo – prosegue – ma salvare vite umane non risolve nulla del problema principale. E quando i rifugiati arrivano sulle coste, occorre essere chiari. Chi arriva irregolarmente e non ha il diritto di chiedere asilo, dovrebbe tornare indietro. Grazie al nostro accordo (di ritorno) con la Turchia, abbiamo ridotto l’arrivo di migranti da 5.000 al giorno a un paio di centinaia”. Per affrontare il fenomeno, sostiene la nuova presidente della Commissione europea, “abbiamo bisogno di un grande investimento in Africa per ridurre la pressione migratoria. Allo stesso tempo, dobbiamo combattere il crimine organizzato, riformare Dublino e garantire che Schengen possa sopravvivere con la protezione dei nostri confini”.

Con la Russia, spiega Von der Leyen, “da un po’ di tempo abbiamo assistito a un comportamento ostile. Dalle violazioni delle norme internazionali, come l’annessione della Crimea, ai tentativi di dividere l’Europa il più possibile”. Mantenere le sanzioni contro la Russia, ma allo stesso tempo continuare a perseguire la strada del dialogo con Mosca. Per Von der Leyen, “il Cremlino non perdona alcun tipo di debolezza. Da una posizione di forza dobbiamo mantenere le attuali sanzioni e, allo stesso tempo, continuare a offrire il dialogo”. Inoltre, “stiamo anche migliorando lo smantellamento dei complotti di disinformazione e le campagne di notizie false sui social network. Il nostro privilegio, in quanto democrazie, è quello di rispondere con trasparenza, libertà di stampa e dibattiti aperti”, conclude la nuova presidente della Commissione Ue.

In collaborazione con Adnkronos

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