Ucraina, spiraglio di pace: a novembre incontro Putin-Biden

Mosca apre ad un faccia a faccia fra i due leader per bocca del ministro degli Esteri lavrov, possibile che accada a metà novembre al G-20.

I segnali, pu sotto traccia, c’erano già stati nei giorni scorsi, dopo le difficoltà crescenti incontrate sul campo dall’esercito russo, poi è arrivata la dichiarazione ufficiale del ministro degli Esteri Sergej Lavrov. “La Russia non esclude la possibilità di un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello americano Joe Biden a margine del prossimo G20 e valuterà la proposta nel caso arrivasse” – ha detto nel corso di un’intervista all’emittente Rossiya 1 Tv. “La Russia, ha aggiunto, accoglie sempre con favore qualsiasi proposta di colloquio finalizzato al raggiungimento della pace”.

Le armi nucleari

Durante l’intervista Lavrov ha ribadito che la dottrina militare di Mosca prevede che le forze armate russe usino l’arma nucleare solo a scopo difensivo. ”Se dipendesse da noi, il presidente (russo Vladimir Putin, ndr) ha detto più di una volta che la nostra dottrina nucleare prevede solo misure di rappresaglia che sono pensate per evitare la distruzione della Federazione russa in seguito a un attacco nucleare o ad altri tipi di attacchi che minacciano l’esistenza stessa dello stato russo”, ha dichiarato Lavrov.

”Spero che dimostrino di essere responsabili coloro che speculano continuamente sulla possibilità di una guerra nucleare”, ha aggiunto. In particolare, il ministro degli Esteri russo ha citato ”gli americani e i loro satelliti”, che ”dovrebbero dimostrarsi responsabili nelle loro dichiarazioni pubbliche”.

La risposta americana

“Penso” che Vladimir Putin “sia un attore razionale che ha sbagliato completamente i calcoli”. Si è espresso così Joe Biden in un’intervista alla Cnn riguardo quella che per il Cremlino è una “operazione militare speciale” in Ucraina. Quanto a un eventuale incontro, “dipenderà da cosa vorrà discutere”.

Il presidente americano ha aggiunto che, pur ritenendo che Putin stia agendo in modo razionale, gli obiettivi del leader russo in Ucraina “non erano razionali” e alla domanda se sarebbe disposto a incontrare il capo del Cremlino al G20 in Indonesia ha risposto di non vedere una buona ragione per farlo, anche se “dipende da cosa vorrà discutere”.

“Ma attenzione, ha agito in modo brutale – ha rimarcato Biden – Penso abbia commesso crimini di guerra. E quindi non vedo alcuna logica per incontrarlo ora”.

Incontro Putin-Erdogan

Intanto giovedì ad Astana, a margine del summit sull’Asia centrale, si terrà l’incontro tra Putin e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Lo ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Il ministro Lavrov, commentando la possibilità che la Turchia possa ospitare colloqui tra Mosca e l’Occidente, ha detto: “Mosca è pronta ad ascoltare qualsiasi proposta, ma è impossibile dire in anticipo se questo o quel processo porterà a un risultato. Dobbiamo prima capire cosa viene specificamente proposto e qual è il contenuto di queste iniziative”.