Terremoto nel calcio europeo: nasce la Superlega. Furia Uefa

Tra le 12 "big" anche 3 squadre italiane: quali possibili scenari?

Se ne parlava da tempo, ma l’ufficialità che ha spiazzato tutti, rischiando di mandare letteralmente in frantumi il calcio europeo, è arrivato nella tarda serata di ieri, dopo la mezzanotte. Dodici club europei di calcio hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per costituire una nuova competizione calcistica infrasettimanale. La Super League (o Superlega), “governata dai Club Fondatori”, come si legge in una nota che inaugura un nuovo campionato continentale, stile NBA, pronto a soppiantare le competizioni europee.

Dentro anche 3 italiane: Juve, Milan, Inter.  Per l’Inghilterra Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester City, Manchester United e Tottenham; per la Spagna Atletico Madrid, Barcellona e Real Madrid. Questi 12 club “hanno tutti aderito in qualità di club fondatori. E’ previsto che altri tre club aderiranno come Club Fondatori prima della stagione inaugurale, che dovrebbe iniziare non appena possibile”. 

Una bomba ad orologeria esplosa a poche ore dal Comitato esecutivo dell’UEFA chiamato oggi a ratificare il nuovo format della Champions League a 36 squadre a partire dal 2024.

Questo lo schema del nuovo campionato europeo:  20 squadre, 15 posti fissi riservati ai membri fondatori e 5 assegnati in base ai risultati conseguiti nella stagione precedente”.

“In futuro – si legge ancora nella nota – i club fondatori auspicano l’avvio di consultazioni con Uefa e Fifa al fine di lavorare insieme cooperando per il raggiungimento dei migliori risultati possibili per la nuova Lega e per il calcio nel suo complesso”.

FURIA UEFA – Non si fa attendere la reazione furiosa della Uefa che in un comunicato congiunto con Leghe e  Federazioni di Italia, Spagna e Inghilterra (al momento club francesi e tedeschi non hanno aderito) parla di  “cinico progetto che va fermato”. Considereremo – tuona la UEFA -” tutte le misure, a tutti i livelli, sia giudiziario che sportivo. Chi entra in Superlega sarà escluso da tutto”. L’ipotesi è di espellere dai tornei nazionali e dalle coppe chi aderirà alla Superlega, vietando ai calciatori impegnati di giocare con le Nazionali e citando in giudizio per 50-60 miliardi di euro i club “ribelli”.

Sulla stessa linea la Fifa, che da parte sua, ha espresso totale disapprovazione per una “lega separatista europea chiusa al di fuori delle strutture calcistiche internazionali” che non rispetti “i principi fondamentali di solidarietà, inclusività, integrità ed equa ridistribuzione finanziaria”

La Juventus, intanto, ha annunciato di essere già uscita dall’Eca, l’Associazione dei club europei, e Andrea Agnelli si è dimesso anche dall’esecutivo della Uefa, precisando tuttavia che “i club fondatori continueranno a partecipare alle rispettive competizioni nazionali e, fino all’avvio effettivo della Super League, alle competizioni europee”.

La “partita”, è proprio il caso di dire, è appena iniziata e c’è ancora tempo per ricucire lo strappo. 

 

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