Terremoto Cinquestelle e centrodestra: futuro Governo è un rebus

La partita per il Quirinale ha cambiato gli equilibri interni di molti partiti, e dunque, della politica italiana per giunta quando mancano pochi mesi alle elezioni in programma nel 2023.

All’ indomani della rielezione del Presidente Mattarella (che alla fine ha  risposto alla chiamata del Paese accettando il bis) in tanti si erano affrettati a dire che, in pratica, alla fine del giro si era tornati esattamente al punto di partenza.

Osservando però lo scenario con maggior attenzione, a distanza di pochi giorni, invece, quel che è sempre più evidente che la partita per il Quirinale ha cambiato gli equilibri interni di molti partiti, e dunque, della politica italiana per giunta quando mancano pochi mesi alle elezioni in programma nel 2023.

 

Terremoto cinquestelle

Ad uscirne con le osse rotta, il Movimento CinqueStelle. E se più di qualche avvisaglia si era palesata subito dopo la rielezione del Capo dello Stato, in scia alle schermaglie tra Conte e Di Maio,  il colpo di grazia  è arrivato  nelle scorse ore quando il Tribunale di Napoli  – a seguito di un ricorso – ha sospeso le due delibere con cui, lo scorso agosto, il M5s ha modificato il suo Statuto e introdotto la figura del presidente, ruolo poi affidato a Conte dagli iscritti. I provvedimenti – spiega l’ordinanza – sono stati sospesi per la sussistenza di “gravi vizi nel processo decisionale”. È stata giudicata illegittima l’esclusione dalla votazione degli iscritti da meno di sei mesi.

E se Conte si affretta a precisare che “non sono le carte a la leadership, ben diversa la posizione di Beppe Grillo.

“Le sentenze  – scrive – si rispettano. La situazione, non possiamo negarlo, è molto complicata. In questo momento non si possono prendere decisioni avventate. Promuoverò un momento di confronto anche con Giuseppe Conte. Nel frattempo, invito tutti a rimanere in silenzio e a non assumere Iniziative azzardate prima che ci sia condivisione sulla strada da seguire”.

 

Se Atene piange Sparta non ride

Non vanno meglio le cose nel centrodestra. Salvini – che sente il fiato sul collo di Giorgia Meloni che, nel frattempo, continua a raccogliere i consensi persi per strada dal Leader della Lega – prova a recuperare il terreno perso.

Vanno un po’ meglio le cose nel Centrosinistra ma qualora il Movimento Cinquestelle implodesse definitivamente che ne sarà della solida alleanza Conte-Letta? Una grana non da poco. Specie in ottica elezioni.