TAV della discordia, scintille nel governo. Mozione M5s per bloccarla

I pentastellati, intanto, provano a salvare la faccia in extremis: mozione d'agosto per bloccare i lavori. Ma ormai il dado è tratto: la TAV si farà

Qualche giorno fa, nel corso di una diretta Facebook, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, aveva reso nota l’intenzione dell’esecutivo di andare avanti con l’Alta Velocità. Un annuncio che, neanche a dirlo, ha scatenato un vespaio di polemiche, su tutte la reazione furiosa del Movimento CinqueStelle da sempre fortemente dubbioso sull’opera, oltre che le proteste del Movimento No Tav che ha promesso battaglia.

E proprio nel giorno delle tensioni al corteo No Tav in Val di Susa con i manifestanti che hanno forzato la zona rossa, l’Italia ha inviato una lettera all’Ue in cui conferma l’intenzione di proseguire nella realizzazione della Tav. Nella missiva, firmata dal ministero dei Trasporti senza la firma del titolare del dicastero Danilo Toninelli, c’è il timbro della Presidenza del Consiglio.

ALEA IACTA EST – Insomma, il dado è tratto ma nel Governo sulla Tav si litiga ancora. Di Maio, in posizione scomodissima, prova a correre ai ripari, e bolla l’opera sostenendo che il Sì è “un regalo a Macron”. La Lega ribatte che il vero regalo a Macron lo ha fatto M5s con il Pd votando la presidente della Commissione Ue “voluta da Parigi e Berlino”. 

Come si può votare a favore in Parlamento di un’opera inutile, antistorica, dannosa, che sarà pronta nel 2035 quando il futuro l’avrà già riposta nell’angolino dell’inservibilità e dell’inefficacia, è un mistero per tutti noi?”,  si legge sul Blog delle Stelle.

Lega: che ci fa M5s al governo visto che si fa?  – Non tarda ad arrivare la reazione del Carroccio che di fare passi indietro non ha nessuna intenzione. “Se per i 5 Stelle la Tav è un delitto, uno spreco, un crimine, un regalo a Macron e al partito del cemento, che ci stanno a fare in un governo che la realizzerà? Se vogliono possono dimettersi, nessuno li obbliga”,  dichiarano i capigruppo della Lega Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, in una nota.

CINQUESTELLE PROVANO A SALVARE LA FACCIA -“Al Senato è stata depositata la mozione del Movimento 5 Stelle che impegna il Parlamento a bloccare la realizzazione del Tav Torino-Lione . Rispettiamo così l’impegno preso subito dopo il recente annuncio del Presidente Conte sul fatto che nei colloqui con Francia e Ue non sia riuscito a fermare l’opera”. Così un post a firma M5S, sul blog delle Stelle, rende nota l’iniziativa dei grillini a Palazzo Madama. “Il premier – si legge – ha detto chiaramente che solo il Parlamento potrebbe adottare una decisione unilaterale per fermare il Tav”.

Al Senato, probabilmente il 7 agosto, il Movimento 5 stelle, dunque, dirà No alla Tav. Voterà contro l’opera anche Danilo Toninelli, dal cui ministero è partito la lettera con cui il governo si impegna invece a concludere i lavori. L’esito però è già scritto: vincerà il sì, la Tav si farà e la mozione depositata dai pentastellati a Palazzo Madama è, per molti, la via più breve per tentare di salvare quantomeno la faccia evitando che l’Alta Velocità finisca per far deragliare proprio il gruppo pentastellato. 

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

TAV della discordia, scintille nel governo. Mozione M5s per blocc...