Super Green pass, Salvini si arrende. Vincono i governatori

Super Green pass, si va verso regole più severe. I presidenti di Regione mettono nell'angolo il leader della Lega.

Alla fine, sul super Green pass e regole più stringenti, il governo tira dritto, incalzato dai presidenti di Regione. I quali hanno chiesto di “premiare chi si vaccina”, spingendo per dare il via libera a un nuovo decreto Covid che preveda restrizioni non per tutti, ma solo per chi ha deciso di non sottoporsi al ciclo di immunizzazione. L’Esecutivo sembra ormai aver accolto questo approccio più duro.

Super green pass, Salvini nell’angolo

Un’orientamento che costringe il leader della Lega Matteo Salvini ad accettare un compromesso inizialmente poco gradito. Dopo un vertice in videoconferenza con i presidenti di Regione leghisti (Attilio Fontana, Luca Zaia e Massimiliano Fedriga con il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti), Salvini ha infatti usato parole pacate: “Si lavora insieme con il governo con buonsenso per evitare chiusure, eccessive complicazioni per gli italiani e messaggi allarmistici”.

Super Green pass per evitare le chiusure

E proprio sull’evitare le chiusure si è consumato il confronto. Il leader leghista si era sempre professato assolutamente contrario a qualunque intervento restrittivo, ma la linea pragmatica dei governatori – basata su una differenza di trattamento tra chi è vaccinato e chi non lo è – ha trovato sponda nell’esecutivo, isolando di fatto Salvini sulle posizioni di Fratelli d’Italia, dunque dell’opposizione.

I tre governatori, con modi e sfumature diversi, avevano opposto alle posizioni di Salvini il pragmatismo di chi ha il contatto diretto con i cittadini e le imprese. “Matteo, se non vogliamo chiudere tutto come l’anno scorso, dobbiamo fare un intervento selettivo”, è il ragionamento dei governatori. E Salvini ha dovuto prendere atto.

Il compromesso: no al Green pass per gli under 12

Naturalmente la Lega ha anche la necessità politica di tenere un punto fermo nei confronti di Draghi. Lo farà con un “secco no al green pass per gli under 12”, sui ciu si è detto d’accordo anche Fedriga, per cui va lasciata ai genitori la libertà di decidere in proposito. Resterà probabilmente l’unico motivo di scontro con il governo se il via libera in arrivo da parte dell’Ema dovesse essere recepito dall’esecutivo.

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