Stretta di Natale, Governo al lavoro: le ipotesi in campo

L’ipotesi più quotata, al momento, è disporre regole da zona rossa il 24, 25, 26, 27, 31 dicembre e l’1, 2, 3 gennaio.

(Teleborsa) – Non basta una giornata di incontri e vertici: si arriva a tarda sera di mercoledì senza una decisione definitiva da parte del Governo.

“Stiamo lavorando per cercare di rinforzare il piano natalizio. Noi dobbiamo arrivare in condizione di massima resilienza. Le misure stanno funzionando fin qui ma ci stanno preoccupando – e hanno preoccupato anche gli esperti – quelle situazioni di assembramenti dei giorni scorsi. Faremo qualche intervento aggiuntivo”. Lo ha detto il Premier Giuseppe Conte nel corso della registrazione di “Accordi&Disaccordi” in onda sul Nove stasera alle 21:25.

Il dado ancora non è tratto: Conte attende il ritorno da Bruxelles di Teresa Bellanova, di Italia Viva, per il confronto finale. I rigoristi Franceschini, Boccia e Speranza si battono per misure da “zona rossa” continue, mentre è più prudente la linea del Presidente del Consiglio, sostenuto dal M5s, favorevole ad un intervento più soft.

L’ipotesi più quotata, al momento, è disporre regole da zona rossa il 24, 25, 26, 27, 31 dicembre e l’1, 2, 3 gennaio. Secondo alcune fonti la discussione è ancora “tutta aperta” però e non è escluso che la zona rossa valga anche il 6 gennaio o si introducano per l’intero periodo regole da “zona arancione”.

Servirà un nuovo aggiornamento del vertice tra il Presidente del Consiglio e i capidelegazione per ultimare le decisioni sulle nuove strette per Natale e il periodo festivo. Non è ancora stato definito l’orario del nuovo vertice che a questo punto potrebbe tenersi oggi, giovedì.

Servono misure da zona rossa per tutte le feste di Natale, almeno fino alla Befana. E’ quanto avrebbe chiesto il presidente del Veneto Luca Zaia nel corso della riunione tra governo e Regioni; una posizione condivisa dal ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia e da quello della Salute Roberto Speranza e dai rappresentanti di Lazio, Friuli Venezia Giulia, Molise. “Se non chiudiamo tutto adesso ci ritroveremo a gennaio a ripartire con un plateau troppo alto”, ha detto Zaia.

Ma c’è un braccio di ferro con chi vuole una linea morbida. Per cambiare le ‘regole’ di Natale “è assolutamente tardi e siamo partiti con delle regole già di per sé piuttosto assurde”, ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

“In questo momento si decidono i prossimi mesi, questa è una fase nella quale decideremo come si comporterà la curva dei contagi. I morti sono ancora tanti, la curva risale. Perciò servono scelte decise”, dice il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

 

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