Stato emergenza, Draghi come Conte: pronta la proroga al 31 dicembre

Che farà adesso il leader della Lega?

Se fino a qualche giorno fa, l’ennesima proroga allo stato di emergenza (in scadenza il prossimo 31 luglio) sembrava uno scenario decisamente improbabile se non proprio impossibile con l’esecutivo – si diceva – intenzionato a dare segni e segnali di normalità dopo mesi di restrizioni, in queste ore qualcosa è cambiato. Il Presidente del Consiglio Draghi, infatti, starebbe preparando (il condizionale è d’obbligo) la proroga al 31 dicembre.

Draghi come Conte

E’ quanto scrive il Messaggero sottolineando che il Premier non sembrerebbe intenzionato a privarsi di quei poteri straordinari con cui fronteggiare la pandemia e garantire la diffusione capillare della campagna vaccinale. Tant’ è, che – si legge – “fonti autorevoli vicine a Draghi danno per “certa”, anzi “certissima” la proroga dello stato di emergenza. E c’è anche una data: “Probabilmente fino alla fine dell’ anno”. 

Il perchè è presto detto, Le varianti fanno paura (chiedere per dettagli al Premier Jhonson costretto a far slittare le riaperture nel Regno Unito). Qualora infatti i contagi dovessero risalire in autunno (scenario che al momento nessuno può escludere visto il “fattore estate” che già lo scorso anno ci ha giocato un brutto scherzo) si potrà intervenire con la massima tempestività. specie in vista della ripresa dell’anno scolastico.Non solo. La campagna vaccinale procede a ritmi sostenuti ma c’è comunque da fare i conti con la “grana AstraZeneca” che potrebbe far rallentare la marcia sin qui spedita e se è vero che i mesi più complicati sono alle spalle, sarebbe ugualmente dannoso abbassare la guardia con troppo anticipo.

Salvini-Speranza, strana coppia

Questo sembra essere il piano del Presidente del Consiglio che – se confermato – apre a un interrogativo che già stuzzica i più: cosa farà ora il leader della Lega Matteo Salvini che ha sul tema ha sempre osteggiato il predecessore Conte?

Ma, a sorpresa, anche un altro esponente di Governo del fronte rigorista, vedrebbe di buon occhio la fine dello stato di emergenza a luglio “sarebbe bello chiudere con lo stato di emergenza, dare un segnale positivo al Paese. Se così fosse, però, dovremmo individuare una strada normativa per prolungare l’ attività del Comitato tecnico-scientifico e della struttura del commissario Figliuolo”, ha detto il Ministro della Salute Speranza in un’intervista a La Stampa.

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