Stati Generali, tensioni al Governo su gestione Fase 3: perché rischia di saltare tutto

Il Movimento 5 Stelle appoggia Conte, Pd scettico: possibile slittamento degli Stati Generali dell'economia

La gestione delle riaperture della Fase 3 rischia di essere ancora più complessa della Fase 1 e della Fase 2 (qui lo speciale di QuiFinanza). L’obiettivo è trovare una soluzione che metta d’accordo tutti e che, sopratutto, dia uno slancio all’economia del Paese senza mettere in pericolo la salute delle persone. Una sfida non facile e che, in vista dell’inizio degli Stati Generali, ha già fatto emergere i primi dissapori al Governo.

La richiesta del Partito Democratico

Gli Stati Generali dell’economia annunciati da Conte durante la conferenza stampa del 3 giugno rischiano di saltare. Stando a quanto riportato al Sole 24 Ore da fonti vicine alla maggioranza, non tutti sarebbero d’accordo con il piano annunciato da Conte.

Ad essere critico nei confronti del Premier è il Pd, sopratutto il ministro Franceschini che pare sia poco convinto sui tempi di attuazione della strategia dell’Esecutivo. Per mettere insieme un piano per il rilancio dell’economia, secondo i dem, non bastano poche settimane. Per questo motivo il loro auspicio è quello di trasformare gli Stati Generali in un’occasione di incontro, stabilendo degli interventi comuni su cui il Governo si impegnerà a lavorare, ma dopo il confronto.

M5s appoggia Conte, Renzi ha qualche riserva ma non si dice contrario

Nonostante i problemi emersi durante la riunione del premier con i capidelegazione, alla quale erano presenti anche il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e quello del Mise Stefano Patuanelli, Conte sembrerebbe vantare l’appoggio del Movimento 5 Stelle.

I grillini sono favorevoli all’iniziativa di Conte, tant’è che anche per loro bisognerebbe agire subito e in tempi brevi attraverso l’incontro degli Stati Generali. Se questi rischiano saltare, dunque, non è certo colpa dei Cinquestelle, né tanto meno di Renzi. La posizione di Italia Viva nei confronti degli Stati Generali, infatti, non è contraria, anche se i rappresentanti del partito hanno più volte dichiarato che sperano che l’incontro si trasformi in qualcosa di concreto e non in passerelle fine a se stesse.

Stati Generali, rinvio più che possibile

Visto come stanno attualmente le cose, con molte discussioni aperte e il Governo spaccato su diverse questioni, appare difficile che la riunione degli Stati Generali inizi a pieno regime lunedì 8 giugno come previsto. Oltretutto, molte sono ancora le cose da chiarire in merito agli esperti che prenderanno parte agli stessi insieme ai sindacati e alle associazioni di categoria.

Il rinvio, ad oggi, pare più quindi che possibile.

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