Stati Generali, rischio flop: Confindustria boccia Conte

"Mi sarei aspettato che, con le convocazioni a Villa Pamphilj, il Governo presentasse un piano: ma non l'ho visto", affonda il neo Presidente Bonomi

Terza giornata degli Stati Generali dell’Economia a Roma voluti dal Presidente del Consiglio per il rilancio del Paese e trascinarlo fuori dalla crisi generata in questi mesi dall’emergenza coronavirus: oggi, martedì 16 giugno, al Casino del Bel Respiro di Villa Pamphilj protagonisti imprese, cooperative e banche.

Come promesso ieri ai Sindacati, intanto, il veloce Consiglio dei Ministri ha varato un decreto legge per estendere da subito la CIG di ulteriori 4 settimane, per chi ne avrà bisogno. Complessivamente, quindi, le aziende possono avere fino a 18 settimane di CIG per i loro lavoratori.

IL PIANO CHE NON C’E’ – Nel frattempo, non si placano le polemiche con il neo Presidente di Confindustria che torna all’attacco. “Mi sarei aspettato che, con le convocazioni a Villa Pamphili, il Governo presentasse un piano ben dettagliato, con un cronoprogramma, con gli effetti attesi, in quanto tempo, gli effetti sul PIL. Questo piano non l’ho visto, sarei curioso di leggerlo. Vorrei ascoltarlo”.

“Detto ciò – ha aggiunto Bonomi nel corso di una conferenza stampa con la stampa estera – come Confindustria siamo positivi e propositivi. Andremo a Villa Pamphili dicendo quello che pensiamo e soprattutto presentando un nostro piano ben preciso. Sarà pubblicato, ne abbiamo fatto un libro”. “Italia 2030”.

La seconda giornata, ieri, si è chiusa con il commento del Presidente del Consiglio Conte sul grande lavoro svolto per presentare un piano di rilancio davvero competitivo: “La versione definitiva del piano del Governo contiene l’indicazione di 187 progetti specifici. Questa non è una passerella, ma un confronto su progetti specifici”.

 

TELENOVELA MES Il Presidente del Consiglio è anche tornato a ribadire che al momento l’Italia non ha bisogno del Meccanismo europeo di stabilità. A pochi giorni dal Consiglio europeo che sarà chiamato a discutere del piano per la ripresa presentato dalla Commissione europea e il nuovo bilancio a lungo termine dell’Unione, Conte  conferma la sua posizione. “Sul Mes non ci sono novità rispetto a quello che abbiamo già dichiarato. Come governo noi abbiamo detto che in questo momento non c’è la necessità di attivare il Mes. Ovviamente dovremo sempre aggiornarci con il quadro di finanza pubblica e il ministro Gualtieri dovrà riferire sull’andamento di una situazione come quella che stiamo attraversando”.

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