Coronavirus, Speranza: fino a quando dovremo resistere

In un'intervista a Repubblica, il ministro della Salute fa il punto della situazione su diffusione della malattia e cure disponibili

Se i calcoli del ministro Speranza sono giusti, la crisi del nuovo Coronavirus durerà esattamente un anno, giorno più giorno meno. Il titolare del ministero della Salute ha infatti affermato che dovremmo resistere tutto l’autunno e tutto l’inverno e, se la situazione non dovesse precipitare, entro la prossima primavera dovremmo essere fuori dall’incubo dei contagi e delle quarantene. Per questo motivo, ha affermato il titolare del dicastero di Lungotevere Ripa, non è il momento di abbassare la guardia e offrire “nuovi spiragli” al virus.

Speranza: resistere, resistere, resistere

Nel corso di un’intervista al quotidiano “La Repubblica”, il ministro della Salute ha fatto il punto della situazione per quanto riguarda i contagi, la diffusione del virus e lo stato di avanzamento delle cure e dei vaccini. Su quest’ultimo punto, in particolare, il ministro Speranza si è mostrato piuttosto fiducioso.

La ripresa della sperimentazione del vaccino sviluppato da AstraZeneca (quello iniziato a Pomezia, tanto per intendersi) è sicuramente un’ottima notizia, sostiene il ministro, che fa ben sperare per la finalizzazione in tempi brevi della medicina. Nelle scorse settimane lo stesso Speranza aveva annunciato che a novembre sarebbero stati disponibil i primi milioni di dosi del vaccino, ma ora la scaletta temporale dovrà essere necessariamente rivista.

Comunque, AstraZeneca non è l’unica a lavorare su un medicinale contro il Covid e anche altre cure sperimentali stanno dando ottimi risultati preliminari. Ad esempio, il professor Rino Rappuoli sta facendo un lavoro straordinario con gli anticorpi monoclonali e non è da escludere la possibilità che nei prossimi mesi vengano realizzati dei farmaci efficaci grazie a questa sperimentazione.

Per questo motivo, insiste Speranza, bisogna resistere tutto l’autunno e l’inverno, così da arrivare in primavera nelle migliori condizioni possibili. E’ necessario, dunque, non perdere le “buone abitudini” adottate sinora: distanziamento sociale, indossare la mascherina il più possibile e lavarsi frequentemente le mani.

La scuola è interesse di tutti

Il ministro della Salute è intervenuto anche sulle polemiche che, da diverse settimane, riguardano la titolare del ministero dell’Istruzione. Secondo Speranza gli attacchi continui nei confronti della Azzolina sono ingiusti, perché “nessuno ha la bacchetta magica”. Quello della scuola è un problema che dovrebbe invece interessare tutti quanti, anche perché gli sforzi del Governo non hanno eguali negli altri Paesi europei. Sulla scuola, poi, sono state investite risorse senza precedenti e il Governo è pronto a mettere gratuitamente a disposizone 11 milioni di mascherine al giorno per tutto il personale scolastico e per gli studenti.

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