Servizi telefonici non richiesti: scatta il risarcimento

Gli utenti potranno richiedere il risarcimento danni per l'attivazione dei servizi telefonici da parte del gestore, non autorizzata dal cliente

Da oggi è possibile ottenere il risarcimento dei danni per i servizi telefonici non richiesti. Stando a quanto riferisce il sito di informazione legale “Studio Cataldi”, una normativa (D. Lgs. n. 185/1999, artt. 9 e 12) e le delibere dell’Autorità Garante nelle Comunicazioni, dichiarano illecita l’attivazione di servizi non richiesti da parte della compagnia telefonica ai propri clienti.

Il risarcimento dei danni non patrimoniali

Il risarcimento dei danni non patrimoniali subiti dagli utenti per l’attivazione di servizi non richiesti è stato già sancito da diversi giudici nei diversi casi portati in Tribunale da più clienti inviperiti contro il proprio gestore telefonico. Gli utenti devono inoltre essere risarciti anche qualora si sia verificata la mancata attivazione di servizi richiesti, nonostante i diversi solleciti rivolti alla compagnia telefonica inadempiente.
Un risarcimento che va ad interessare anche il danno morale, oltre che economico, per l’aver subito una situazione di disagio e stress a causa dei solleciti rimasti inascoltati e dell’impossibilità, da parte dell’utente, di usufruire del servizio prescelto.

Il caso del risarcimento di Roma

Tra i vari casi finiti nei Tribunali di tutta Italia, spicca una sentenza del Giudice di Pace di Roma, che ha condannato la società telefonica al risarcimento dei danni non patrimoniali patiti da un utente. La compagnia aveva attivato un servizio sulla linea del cliente senza la sua autorizzazione. L’utente aveva richiesto, oltre al risarcimento dei danni patrimoniali, quello dei non patrimoniali patiti a causa del comportamento illegittimo del gestore telefonico.
Nell’aula di Tribunale, il gestore aveva comunicato di aver provveduto a restituire la cifra trattenuta indebitamente per l’attivazione del servizio di preselezione automatica non richiesto dal cliente, ma non aveva contemplato il danno non patrimoniale contestatogli dall’utente.

Il risarcimento a fronte del comportamento della società, “non conforme alle regole della correttezza amministrativa e produttività operativa” è stato infine stabilito dal Giudice di Pace di Roma. Il gestore telefonico si è visto quindi costretto a risarcire il proprio cliente per l’attivazione non autorizzata del servizio telefonico e la disattivazione dello stesso da parte di un altro gestore, sulla propria linea telefonica fissa.

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