Seconda ondata, da Berlino a Roma: attacco al cuore dell’Europa

Decisamente nei guai anche la Francia del Presidente Macron. Conte, intanto, ha illustrato la mini stretta: basterà per piegare la curva o sarà "lockdown di Natale?"

Fino a poco tempo fa, la speranza, alimentata dai dati piuttosto sotto controllo che arrivavano dalla curva dei contagi, aveva fatto pensare che il peggio fosse alle spalle aprendo a uno scenario decisamente ottimistico, ossia quello di una convivenza comunque forzata con il virus durante i mesi invernali senza dover però ripiombare nel panico di marzo.

Capiamoci, non siamo ancora in presenza di numeri così allarmanti, ma non è azzardato dire che  inizia a tirare decisamente una brutta aria. 

Ne sa qualcosa la Francia del Presidente Emmanuel Macron che fino all’ultimo ha provato a non capitolare. Missione fallita dopo che i contagi giornalieri hanno sfondato quota 30mila costringendo a reintrodurre limitazioni e misure restrittive.

Così, in diretta tv, sabato sera Macron ha annunciato il coprifuoco nelle regioni di Parigi (Ile-de-France), Marsiglia, Lille, Grenoble, Lione, Tolosa, Rouen, Aix-en-Provence e Saint-Etienne per 4 settimane, prorogabili fino al 1 dicembre qualora la curva dei contagi continuasse a salire. Divieto di uscire, dunque, dalle 21 alle 6 del mattino, esercito in strada e multe piuttosto salate per chi non rispetta la regola.

Neppure la locomotiva d’Europa, la granitica Germania della Cancelliera Angela Merkel è riuscita  a schivare la seconda ondata, nonostante la risposta immediata e calibrata dei mesi scorsi. Intanto, la fiducia nella ripresa della nazione, motore economico europeo, si sta indebolendo.  “Ci aspettano mesi difficili” ha detto nel suo video podcast settimanale. “Come sarà l’inverno, come sarà il nostro Natale, sarà tutto deciso nei prossimi giorni e settimane, e sarà deciso dal nostro comportamento”.

E da noi? La giravolta, per ora, è graduale. In pochi giorni, si è passati dall’esclusione di un nuovo lockown generalizzato alla “volontà di fare di tutto per escluderlo”. Molto più di una semplice sottigliezza dialettica. 

Nella tarda serata di ieri, il Presidente del Consiglio Conte si è presentato alla Nazione per presentare una mini stretta senza scontentare troppo, sperando che le “nuove” misure bastino per piegare la curva. In realtà, lontano dai microfoni, tutti sanno che –  se non dovesse bastare –  quello che da molti è stato già ribattezzato il lockdown di Natale è un’ipotesi tutt’altro che campata in aria.

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