Scuola, riapertura a rischio: lo scenario che spaventa i genitori

Preoccupazione all'interno di Governo e Comitato Tecnico Scientifico per l’aumento dei contagi da Covid-19: se non si arresta trend la ripartenza potrebbe essere davvero compromessa

Dopo la “prova generale” con l’esame di Maturità che si è svolto in presenza, la scuola si prepara al debutto ufficiale, con la ripresa nelle aule ad oggi fissata al 14 settembre, come conferma il Ministero dell’Istruzione. Ma non è azzardato supporre che da qui alla data x, sarà la curva dei contagi a dettare la linea.

RISCHIO FALSA PARTENZA – Se infatti fino a qualche giorno fa, la ripresa in presenza sembrava una certezza, ora qualche dubbio inizia a farsi avanti. Seppur più sotto controllo che in altre parti del mondo dove la pandemia fa registrare numeri record, la curva dei contagi è tornata a salire anche nel nostro Paese, con gli oltre 600 casi di due giorni fa che hanno fatto alzare di colpo l’asticella della preoccupazione.

Non è certo un caso che nella tarda serata di ieri è arrivata la stretta del Governo che era nell’aria già da un po’: Stop alle discoteche e obbligo di mascherine su tutto il territorio nazionale, dalle ore 18 alle 6 del mattino, anche all’aperto nei luoghi della movida.

LO SCENARIO DA INCUBO – Il messaggio è chiaro: si interviene ora per evitare che la situazione possa tornare a peggiorare, precludendo anche la ripresa delle attività scolastiche, uno scenario che fa tremare i polsi a migliaia di genitori.

Gli esperti, intanto, invocano da giorni la responsabilità di tutti, a partire dai ragazzi, e il rispetto massimo delle regole per evitare un riavvio dell’anno scolastico senza alunni nelle classi.

Un alert piuttosto chiaro è arrivato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il direttore aggiunto Ranieri Guerra paventa il pericolo di arrivare al 14 settembre “con un numero di casi che renderebbero la riapertura pericolosissima”.

Intanto si guarda già al 19 agosto quando è in programma la riunione del Cts che si occuperà proprio della riapertura delle scuole. Il Comitato Tecnico Scientifico, secondo quanto già trapelato, ribadirà che non si deroga all’obbligo del distanziamento fisico di un metro tra gli alunni in classe. Nel caso fosse impossibile garantire il metro di distanza gli studenti dovranno indossare la mascherina chirurgica e ci dovrà essere un’adeguata areazione. La deroga sarà comunque consentita per un periodo limitato di tempo – continuano a ribadire i consulenti del Governo per l’emergenza sanitaria – e nel frattempo dovranno essere adottate il prima possibile soluzioni per garantire il distanziamento prescritto. I banchi monoposto saranno comunque in molti casi la soluzione.

APPELLO DI “SPERANZA” AI GIOVANI – “Aiutateci a tenere sotto controllo il contagio. Tra meno di un mese dobbiamo riaprire scuole e università in sicurezza. E non possiamo sbagliare. Non c’è un finale già scritto in questa partita, dipende dai nostri comportamenti e tutti, a cominciare dai ragazzi, dobbiamo esserne consapevoli”, questo l’appello del Ministro della Salute Roberto Speranza intervistato da Repubblica.

Insomma, al di là delle dichiarazioni ufficiali cè (non poca) preoccupazione all’interno di Governo e Comitato Tecnico Scientifico per l’aumento dei contagi da Covid-19 che potrebbe prendere una brutta piega. Guardando anche alla marcia purtroppo inarrestabile del coronavirus nel resto del mondo, Il rischio – piuttosto concreto – è che se non si arresterà l’ascesa la riapertura delle scuole italiane a settembre potrebbe essere davvero compromessa.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Scuola, riapertura a rischio: lo scenario che spaventa i genitori