Scuola, Cts dà ok a riapertura superiori in presenza

Gli esperti convocati dal ministro della Salute: "Se i governatori volessero prendere decisioni diverse se ne assumeranno la responsabilità".

Le scuole superiori possono riprendere in presenza nelle zone gialle e arancioni come previsto dal dpcm del 14 gennaio. È questa, a quanto si apprende, l’indicazione del Cts, convocato d’urgenza domenica mattina per un’ulteriore conferma sulla riapertura delle scuole. Gli esperti hanno ribadito collettivamente l’importanza della ripresa della scuola in presenza ferma restando l’attenzione alla curva dei contagi.

Se i governatori volessero prendere decisioni diverse e chiudere le scuole se ne assumeranno la responsabilità anche perché, hanno sottolineato gli esperti, stanno emergendo problematiche legate anche alla sfera psichica nella popolazione giovane in età scolare e anche negli studenti delle università”.

Bonaccini: “Incertezza a discapito di studenti”
“Mi permetto di osservare che sulla scuola continua una situazione di incertezza che va a discapito in primo luogo di studenti, genitori e di chi nella scuola lavora”. Lo scrive su Facebook il presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.

“Ieri l’Istituto superiore di sanità ha parlato del rischio di pandemia fuori controllo, un’affermazione molto forte e preoccupante. Oggi il consulente del ministero della Salute ha evocato la necessità di un lockdown generalizzato. Sempre oggi, però, il Cts si è riunito per spiegarci che le sue stesse valutazioni di qualche mese fa sull’incompatibilità della scuola in presenza per la zona gialla sono superate e che la didattica in presenza ora è addirittura compatibile con la zona arancione. Il Cts – aggiunge Bonaccini – farebbe anche salve le diverse valutazioni rispetto all’andamento dell’epidemia nei territori, riconoscendo quindi la necessità di eventuali ordinanze regionali. Ma i diversi Tar accolgono o bocciano le ordinanze regionali a prescindere dall’andamento dell’epidemia, come si è visto negli ultimi giorni”.

“Ho rispetto della scienza e ho rispetto delle sentenze. Quindi, come ho detto, da domani anche i ragazzi delle scuole secondarie superiori dell’Emilia-Romagna torneranno in presenza almeno al 50%. Non ho alcuna intenzione di accrescere il caos – conclude Bonaccini – Il fatto poi che avremo Regioni in zona gialla con la didattica a distanza anche per le scuole elementari e Regioni in zona arancione con la didattica in presenza anche per le scuole superiori è una contraddizione che non spetta a me risolvere. Ci penserà il Governo, quando riterrà”.

In collaborazione con Adnkronos

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