“Scrocconi e populisti”. L’Italia di Conte vista dall’estero

Ecco cosa pensa e scrive la stampa estera sul nuovo governo Conte, sostenuto da Lega e M5S

Lega e Movimento a 5 stelle hanno deliberato e così il Quirinale: Conte è al governo, ha accettato con riserva, ben sapendo le difficoltà che potrà incontrare.

Già il Colle aveva espresso dubbi sulla sua autonomia, ma Salvini e Di Maio hanno cercato di tranquillizzare gli animi. “Sarò l’avvocato difensore del popolo italiano” ha promesso Conte durante il suo discorso, frase che a molti però non è suonata bene e non solo in Italia.
La stampa estera ha accolto la nomina dell’avvocato come una notizia preoccupante e non è stata morbida nel manifestare i suoi timori.

Dal Financial Times che ha definito l’unione M5S-Lega come i “moderni barbari”, si arriva alla copertina dell’inserto settimanale del Frankfurter Allgemeine Zeitung. Il disegno raffigura un Ape car con la bandiera italiana e i simboli dei due partiti sulla portiera che precipita da un precipizio. Non manca nemmeno l’autista che fa il gesto dell’ombrello. “Mamma mia!” è il titolo che continua: “perché l’Italia è la grande bambina problematica dell’Europa”.

Se per la Faz l’Italia è sull’orlo dell’abisso, per l’inglese Economist Conte è invece un Arlecchino, servo dei due grandi padroni, Salvini e Di Maio, in quello che viene definito come “il primo esecutivo completamente populista dell’Europa occidentale”, che “spaventa i mercati”. Non solo populista, ma anche “bizzarro”, perché, come afferma l’incipit, in un altro Paese Conte non sarebbe stato considerato politicamente, mentre in Italia viene addirittura incaricato di formare un governo. La simpatia dell’Economist per i grillini d’altronde risale al 2013, quando il giornale li definì “clown”.

Dall’Inghilterra si torna in Germania, dove il Suddeutsche Zeitung pubblica una vignetta poco morbida che raffigura il Bel Paese come un malato terminale nelle mani di Di Maio e Salvini, visti rispettivamente come Peste e Colera. Insomma, malattie mortali e soprattutto epidemiche. Non solo populisti e pericolosi per l’Europa, ma anche “scrocconi” e capricciosi. Le Monde raffigura Conte come un bambino su un seggiolone che con cucchiaino e biberon gira “Bleah Europa!”. Intorno a lui, gli altri governanti europei, disperati, che addirittura arrivano a dire alla Grecia: “alla fine, ci piaci”. A poco evidentemente sono servite le parole usate da Conte nel tentativo di tranquillizzare Europa e politici sulla posizione che l’Italia desidera mantenere nell’Unione.

Insomma, preoccupazione e insicurezza sulle testate giornalistiche, sia in Europa, che al di fuori dell’Unione. Nessuno sa cosa porterà la nuova leadership, ma tutti temono che non sarà positivo. Non solo per l’Italia.

Negli Stati Uniti, il canale CNBC nella sezione news dall’Europa, ha scritto “la scelta del primo ministro da parte dei partiti populisti italiani è arrivata insieme agli avvertimenti dell’Europa di rispettare le regole per sanare il bilancio”. Volando in Giappone, anche in questo caso si legge diffidenza: Conte è visto come leader del “primo governo populista” e l’Ue viene vista come “nervosa” nei confronti del nuovo leader. Vengono riportati i timori dei politici, ma anche dei mercati finanziari nei confronti del programma presentato da Lega e M5S, che include proposte che potrebbero far incrementare il debito.

Rachel Donadio scrive sul The Atlantic, giornale americano: “Sta succedendo qualcosa di veramente angosciante. La diga si è rotta. Forse non sarà la fine dell’Unione europea come la conosciamo, ma l’avvento di un governo populista ed euroscettico in uno stato fondatore dell’Unione europea e dell’euro potrebbe essere un punto di non ritorno”.

Scrocconi, populisti, ma soprattutto sconosciuti e pericolosi. La stampa estera non ha pietà per l’Italia di Conte. Forse hanno solo paura o forse no. La certezza è che il tempo lo mostrerà e, con esso, qualche altra vignetta.

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“Scrocconi e populisti”. L’Italia di Conte vista dall’estero