Salvini stretto tra Draghi e Meloni: caos centrodestra

Dall'Odg per abolire il coprifuoco alla mozione di sfiducia nei confronti del Ministro Speranza: pronto lo strappo?

Che la scelta della Lega di appoggiare la “strana” maggioranza che comprende Pd e Cinquestelle ( fino a poco tempo immaginabile solo in un mondo parallelo o in un copione da  fantascienza politica)  avrebbe finito per avere ripercussioni (negative) sulla tenuta del Centrodestra era previsione piuttosto facile.
Fino a poco fa dalla stessa parte, adesso, con il leghista al Governo la leader di Fratelli d’Italia è rimasta l’unica a fare la voce grossa all’opposizione.

Meloni stuzzica Salvini

A lanciare il doppio guanto di sfida Fratelli d’Italia che porterà in Aula domani un Odg per abolire il coprifuoco, un tema sul quale il leader del Carroccio è particolarmente e, da sempre “sensibile”. Tanto che nei giorni scorsi ha lanciato una iniziativa per ribadire il suo no. 

“Vediamo chi lo sosterrà e chi invece si schiererà ancora una volta in favore di una misura inutile e liberticida” scrive la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, sul suo profilo Facebook, lanciando ufficialmente la sfida. Non si fa attendere la replica di Salvini: “Le mozioni lasciano il tempo che trovano, se si apre o se si chiude lo decide il governo non gli ordini del giorno. La priorità della Lega è di “cancellare il coprifuoco” in Cdm, “con gli ordini del giorno non cancelli nulla. Comunque prima lo leggiamo”.

Ma non è l’unico fronte “caldo” che rischia di far traballare il centrodestra. A far salire ancora di più l’asticella della tensione la mozione di sfiducia nei confronti del Ministro della Salute Speranza, ovviamente sempre firmata da Fratelli d’Italia, che sarà presentata in Aula domani, mercoledì 28 aprile. Ed è qui che è pronto a consumarsi il primo colpo di scena.

Salvini salva Speranza?

Salvini – che di certo non può essere annoverato tra i fan del titolare della Salute –  sembra pronto a fare retromarcia.  “Prima la leggo, ha garantito, ma Io tendenzialmente faccio quello che può andare a buon fine” dice  mettendo le mani avanti e facendo leva sul fatto che i numeri non ci sono.

Pronto lo strappo?

Nel frattempo, la Meloni (che continua a crescere nei sondaggi) continua ad essere l’unica voce fuori dal coro dei consensi plebiscitari nei confronti del Premier Draghi e dell’esecutivo che guida. “Per carità forse siamo meno intelligenti dei nostri colleghi, non siamo abbastanza veloci a leggere”, ha detto pochi minuti fa durante il suo intervento alla Camera sul Recovery Plan, che secondo la leader Fdi non era possibile leggere in poco tempo prima dell’approvazione. “O forse siamo gli unici che non sono costretti a dire che va sempre tutto bene, perché non va tutto bene affatto” conclude.

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