Russia, Lavrov conciliante: “Fase decisiva, ma non useremo armi nucleari”

Il ministro degli Esteri russo conferma l'avvio dell'offensiva nel Donbass ribadendo che l'operazione delle forze russe mira "alla completa liberazione delle Repubbliche di Donetsk e Luhansk".

L’invasione russa dell’Ucraina, o ‘l’operazione militare speciale’ vista dalla prospettiva di Mosca, entra nella fase decisiva con l’assedio finale a Mariupol, che permetterebbe a Putin di mettere le mani sul corridoio del Mar Nero dal già controllato Donbass e di lì imbastire un negoziato che la Nato non vulle considerare ma che all’Europa, con la crisi energetica alle porte, potrebbe invece convenire. Difficile interpretare i segnali che giungono dal Cremlino, spesso contrastanti fra loro.Certo è che un conflitto infinito, come non conviene all’Ue, non conviene nemmeno alla Russia, fiaccata militarmente ed economicamente dalla campagna ucraina.

La Banca Centrale moscovita – a dispetto della sicumera putiniana – denuncia la possibilità di un default a breve, e la prospettiva di divenire una provincia cinese non piace a tutti dentro le mura dei palazzi governativi moscoviti. E’ anche per questo che la tattica è sempre più quella del bastone e della carota, come nel caso del ministro degli esteri Sergej Lavrov, che ha offerto un ‘cioccolatino’ all’Occidente annunciando l’assedio di Mariupol ma escludendo dal panorama bellico le armi nucleari, anche tattiche, vero e proprio spettro che aleggia sopra il conflitto.

Nuova fase della guerra

Sta iniziando una “nuova fase” dell’ “operazione speciale” russa in Ucrain – ha detto il ministro degli Esteri russo – riferendosi all’offensiva nel Donbass. “Sta iniziando una nuova fase di questa operazione e sono sicuro che sarà un momento molto importante dell’intera operazione speciale”, ha detto Lavrov a ‘India Today’, ribadendo che l’operazione delle forze russe mira “alla completa liberazione delle Repubbliche di Donetsk e Luhansk”.

No armi nucleari

Lavrov ha poi sottolineato che la Russia non sta valutando la possibilità di utilizzare armi nucleari in Ucraina. “Solo armi convenzionali”, ha risposto Lavrov quando gli è stato chiesto se la Russia stesse considerando l’ipotesi di usare di armi nucleari in Ucraina.

Attacco agli Usa

Tuttavia da parte russa non mamcano le accuse, in primis agli Usa, per la situazione. “La vera ragione” della guerra in Ucraina va ricercata nel fatto che i Paesi occidentali hanno “violato le promesse alla leadership russa e hanno iniziato a spostare la Nato verso est dopo la scomparsa dell’Unione Sovietica”, sostenendo che fosse “un’alleanza difensiva e non un minaccia alla nostra sicurezza”.

Secondo il capo della diplomazia di Mosca, l’attuale situazione in Ucraina è il risultato diretto del desiderio degli Stati Uniti e dell’Occidente di dominare il mondo. “Gli eventi attuali hanno origine negli Stati Uniti e nel desiderio dell’Occidente di governare il mondo. Volevano mostrare al mondo che non ci sarebbe stata multipolarità, solo unipolarità, e hanno creato un trampolino (l’Ucraina, ndr) contro di noi ai nostri confini. Hanno pompato armi in Ucraina”.

La Russia sta “sistematicamente attuando” i piani per la liberazione di Donetsk e Luhansk, ha confermato il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, che oggi ha parlato in occasione di una riunione del consiglio del ministero, dopo giorni in cui si erano di nuovo intensificate le voci su suoi presunti problemi di salute. “Nel corso dell’operazione militare speciale l’Esercuto russo sta attuando i compiti identificati dal comandante in capo supremo – ha detto Shoigu – Il piano per la liberazione delle Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk viene attuato sistematicamente e sono prese le misure per ripristinare la vita normale”. Il ministro ha poi sottolineato “il coraggio e l’eroismo” dimostrato dai militari nell’operazione in Ucraina.