Rousseau, la piattaforma ‘grillina’ in vendita: quanto chiede Davide Casaleggio

Secondo fonti vicine ai 5 Stelle citate da diversi giornali, il presidente dell'Associazione avrebbe posto delle condizioni ai big del Movimento: cosa è successo

Alcuni giorni fa il ministro degli Esteri ed ex capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, ha attaccato Rousseau e il suo presidente, Davide Casaleggio. Per il titolare della Farnesina, infatti, ad attivisti e territori non arriverebbe nemmeno un euro dalle casse dell’Associazione presieduta dal figlio di Gianroberto. Quindi, la proposta a mezzo stampa: lasciare la gestione della cassa direttamente al Movimento. La risposta di Davide Casaleggio è arrivata attraverso un post pubblicato sul Blog delle Stelle, in cui ha spiegato la gestione dei soldi nel partito.

Quanto costa Rousseau: le accuse a Davide Casaleggio

Secondo diversi quotidiani, a fine settembre Davide Casaleggio avrebbe proposto all’attuale capo politico del Movimento, Vito Crimi, la bozza di un contratto di servizio per la gestione della piattaforma Rousseau. Fonti interne al M5S, citate dai giornali, sostengono che la cifra richiesta da Casaleggio sarebbe di 1 milione e 200 mila euro l’anno. Questo sarebbe quindi il prezzo per far sì che il presidente di Rousseau ridimensioni la sua figura all’interno del partito, riducendola a semplice fornitore esterno del servizio.

Le stesse fonti però raccontano che Casaleggio avrebbe anche imposto delle condizioni: vaglio preventivo dei contenuti postati sul Blog delle Stelle; possibilità di sciogliere il contratto senza penali da parte sua, ma con penali da parte del M5S. Ammonterebbero all’intero anno di servizio, quindi, 1 milione e 200 mila euro, in qualunque mese si dovesse chiudere il rapporto. Condizioni bocciate in blocco dai big del Movimento, con il duello a distanza tra Di Maio e Casaleggio nato proprio dopo questo scontro.

Quanto costa Rousseau: il post di Davide Casaleggio sul Blog delle Stelle

Dopo le parole di Luigi Di Maio, Davide Casaleggio ha pubblicato un post contro le “fake news” direttamente sul Blog delle Stelle. Secondo il presidente di Rousseau, infatti, è falso affermare che gli attivisti non ricevano fondi, ma soprattutto che l’Associazione sia la cassa del Movimento 5 Stelle.

Secondo La Stampa, però, l’ultimo rendiconto di Rousseau e del M5S evidenzierebbe che mentre le entrate e le uscite del partito nel 2019 sono pari a zero, lo stesso non si potrebbe dire per quel che riguarda l’Associazione. Lo ha confermato anche Sergio Battelli, ex tesoriere del gruppo alla Camera, che ha spiegato che se qualcuno vuole donare qualcosa al Movimento, “l’unico modo che ha è la donazione a Rousseau”.

Per Casaleggio, invece, l’importo versato all’associazione Rousseau è di circa 1 milione e 300 mila euro all’anno: sarebbe utilizzato per garantire “oltre 22 servizi essenziali a 170 mila iscritti e a 2 mila eletti tra i quali la tutela legale per garante e capo politico (attuale e precedente)”. Così come la scuola di formazione, l’organizzazione di grandi eventi e la possibilità di votare, emendare leggi, seguire corsi online, condividete atti, presentare liste nei comuni, potersi candidare e diventare un portavoce nelle istituzioni.

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