Roma, giunta Raggi: chi è Andrea Lo Cicero

Andrea Lo Cicero, ex rugbista della nazionale Italiana, diventa assessore a Roma, occupandosi di qualità della vita, politiche giovanili e accessibilità per la capitale

Andrea Lo Cicero entra in politica. Poco dopo l’elezione di Virgina Raggi come sindaco di Roma, la sua giunta comunale inizia a formarsi. Dei nove assessori che formano la giunta, ancora quattro nomi mancano all’appello. Cinque invece sono stati dichiarati o almeno sospettati: Berdini, Muraro all’Ambiente, Bergamo, e Lo Cicero sono accertati, mentre Marzano e Blandini non ancora. Andrea Lo Cicero, come assessore alla qualità della vita, alle politiche giovanili e all’accessibilità, è il nome che più di tutti ha incuriosito i romani. Tra i nomi di politici, insegnanti e altri personaggi più competenti in materia, Lo Cicero sembra quasi fuori posto ed è difficile non chiedersi se sia qualificato per il ruolo che gli è stato affidato. Come è arrivato in politica? Chi è Andrea Lo Cicero?

Andrea Lo Cicero nasce a Catania nel 1976 da una famiglia di discendenza nobiliare che gli fa guadagnare il soprannome di Barone. Sin da piccolo, il Barone, viene spinto al rugby dalla famiglia e dall’insegnante di educazione fisica e debutta in campo con gli Animatori Catania. Dopo svariati trasferimenti, ossa rotte e punti di sutura che gli hanno fatto accumulare esperienza, Lo Cicero entra nella Nazionale Italiana. La sua carriera nei campionati, invece, continua a essere costellata da trasferimenti. Dal 2003 al 2004, con la S.S. Lazio esce il meglio di sé, giocando e allenando contemporaneamente con un doppio ruolo. Nel 2013, a 37 anni, si ritira. L’anno dopo, con Sky, inizia a condurre un programma che gli permette di dare sfogo a una sua grande passione, il giardinaggio: Giardini da Incubo. Su chiamata di disperati amici e parenti, il Barone “invade” dei giardini devastati dai proprietari e gli restituisce la vita, oltre a insegnare come mantenerli.

Dunque, Andrea Lo Cicero non ha esperienza politica, studi correlati, né ha mai mostrato interesse a riguardo. Non ha mai partecipato a discussioni politiche o preso parte a qualche dibattito che potesse dimostrare la sua competenza in merito. Il suo improvviso approdare in una giunta comunale sembra un fulmine a ciel sereno. I suoi meriti sportivi e le sue passioni sono senza dubbio degne di nota, e ha dimostrato in entrambi i campi di essere un’autorità, ma non sarà forse un azzardo affidargli un assessorato che non ha nulla a che vedere con le sue competenze? Domande a cui forse sarebbe stato meglio dare una risposta prima della nomina ad assessore. Ai posteri l’ardua sentenza.

Roma, giunta Raggi: chi è Andrea Lo Cicero