Rincaro bollette: tutte le misure anti aumenti previste per l’autunno 2022

Quanto dseourerà il calo bollette? Di quanto aumenteranno luce e gas nei prossimi mesi? Ecco le misure per contrastare i rincari. 

Nell’ultimo periodo alcune persone hanno raccontato il seguente aneddoto: dopo essersi recate al ristorante per una cena prenotata, si sono ritrovate a dover cenare a lume di candela

Situazione canoniche, se fosse San Valentino. Peccato che il motivo sia ben diverso e ruoti tutto intorno alla questione del caro bollette. Si tratta di uno degli stratagemmi messi in atto da alcuni locali, per contrastare i continui rincari sulla bolletta della luce, e anche su quella del gas. 

Si tratta, senza dubbio, di soluzioni estreme, che in alcuni casi si sono tradotte con un costo in più applicato alla consumazione finale: non è così strano, negli ultimi tempi, trovare sullo scontrino fiscale un costo extra per sostenere il commerciante di turno a pagare gli aumenti di luce e gas

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Rincaro bollette: quali sono le misure in vigore

Il 4 agosto 2022 è stato approvato il decreto legge Aiuti bis, con il quale il Governo ha confermato il suo sostegno alle famiglia attraverso il rafforzamento del bonus sociale, i tagli in bolletta, le tutele sulle modifiche contrattuali, i prezzi agevolati per i clienti più vulnerabili. 

Analizziamo più nel dettaglio le misure in vigore, alcune delle quali rappresentano delle novità, mentre altre prevedono la proroga di benefici e contributi statali già in vigore, come per esempio il contenimento degli oneri di sistema di luce e gas e la riduzione dell’IVA sul gas metano. 

Fino alla fine del 2022 restano sospesi gli oneri generali di sistema sull’energia elettrica, per tutte le utenze domestiche a bassa tensione, che hanno una potenza fino a 16,5 kW. Non subiscono variazioni neanche le aliquote relative agli oneri di sistema per il gas naturale. L’IVA sul gas metano rimane al 5%, invece dei canonici 10% e 22%

Tra le misure già in vigore in precedenza e che sono state confermate troviamo anche il bonus sociale gas e luce, ovvero uno sconto che viene applicato direttamente in bolletta ai nuclei familiari con ISEE non superiore ai 12.000 euro annui (o 20.000 euro nel caso di famiglie numerose), oppure ai percettori di reddito o pensione di cittadinanza. 

Sarà poi compito di ARERA quello di individuare la rideterminazione di tali agevolazioni in modo tale da riuscire a contenere l’aumento dei prezzi che si è verificato su luce e gas rispetto ai mesi precedenti. 

Oltre ai bonus sociali basati sull’ISEE, è stato anche confermato il bonus elettrico per disagio fisico, che si rivolge ai clienti domestici che, a causa di una grave condizione di salute, sono costretti a utilizzare tutti i giorni apparecchi di tipo elettromedicale. 

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Rincaro bollette e ultime novità

Debutta, invece, un nuovo incentivo, che è stato creato per le fasce più deboli. Prevede una fornitura di gas di ultima istanza, ovvero che viene attivata nell’ipotesi in cui il cliente si trovi senza fornitore, per esempio perché quest’ultimo fallisce. 

Il nuovo decreto legge Aiuti bis prevede che, a partire dal 1° gennaio 2023, i fornitori di ultima istanza dovranno offrire offerte sul gas a prezzo calmierato per quelli che vengono considerati clienti “vulnerabili”, ovvero che si trovano in condizione di disagio economico  fisico. 

Vi rientrano:

  • i disabili;
  • gli utenti che vivono nelle isole minori o in zone che si trovano in situazioni di emergenza a causa di una calamità naturale;
  • i clienti con più di 75 anni. 

È stata invece sospesa, fino al 30 aprile 2023, la possibilità, da parte delle aziende che forniscono luce e gas, di poter modificare in modo unilaterale le condizioni generali dei contratti in relazione al prezzo di vendita della materia prima luce e gas. 

È stata inoltre raddoppiata – da 258,23 a 516,46 euro – la quota di esenzione dei fringe benefit, in modo tale da poter includere i beni, i servizi e gli importi rimborsati dai datori di lavoro ai propri dipendenti per sostenere le bollette di luce, gas e acqua. 

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Se alla domanda Rincaro bollette: cosa fare, le risposte che sono arrivate dall’alto non dovessero risultare sufficienti, si può sempre scegliere di cambiare fornitore, valutando uno tra quelli che operano nel mercato libero dell’energia e del gas naturale. 

In un periodo storico così instabile, potrebbe essere conveniente puntare su quegli operatori che propongono soluzioni con prezzo bloccato, per un periodo di 12, 24 o 36 mesi, in modo tale da tutelarsi contro ogni possibile variazione dei prezzi al rialzo. 

Il metodo migliore per trovare le offerte più convenienti, meglio se con energia green, è rappresentato dall’utilizzo di un comparatore di tariffe luce e gas, attraverso il quale confrontare le diverse offerte disponibili.