Riforma giustizia, TAV e Autonomia: tre scogli per il Governo

Stoccata di Di Maio alla Lega: "Crisi? Forse di chi vota con Pd e FI". Chiaro riferimento ai colleghi di maggioranza che sull'Alta Velocità voteranno insieme alle opposizioni

Nel Governo gialloverde continua a tenere banco il dibattito sulla TAV. “Conte ha detto che non poteva fare altro, ma il Parlamento può fermarla. Può fermare quella linea che è un regalo alla Francia per due miliardi di euro. Qualcuno dice che quando dico che il Parlamento può fermarla sto sfiduciando Conte, io voglio dirlo chiaramente: c’è piena fiducia nel presidente Conte”. Queste le parole di Luigi Di Maio nel corso di una diretta Facebook.

Subito dopo, il leader Cinquestelle non risparmia l’ennesima stoccata alla Lega: “Qualcuno parla di crisi di governo: ma quale crisi? Al massimo stiamo parlando della crisi di qualche partito che vota insieme al Pd e a Berlusconi”, aggiunge con chiaro riferimento ai colleghi di governo guidati da Salvini, che sulla TAV voteranno appunto insieme alle opposizioni.

CAPITOLO AUTONOMIA. FONTANA: “BOZZA GOVERNO FA RABBRIVIDIRE” – Altro scoglio da superare sul quale la maggioranza rischia pericolosamente di incagliarsi, è senza dubbio quello che riguarda il Dossier – bollente – sull’autonomia. Intanto, il Presidente della Regione Lombardia torna all’attacco: “Se Di Maio è capace di scrivere una riforma migliore, gli farò chapeau e gli dirò grazie. Io posso solo dire che il nostro testo c’è da settembre dell’anno scorso, ho letto stralci di quelle che dovrebbero essere le proposte del governo che mi hanno fatto rabbrividire”: queste le parole di Attilio Fontana a Radio Popolare.

“Il testo del governo non lo si conosce assolutamente, ho letto solo alcuni stralci, se quelli fossero i veri contenuti della loro mediazione credo propria che sia finita ogni possibilità di trattativa”.

RIFORMA GIUSTIZIA, ENNESIMO SCONTRO ALL’ORIZZONTE? – Non solo TAV e Autonomia, a scaldare i toni all’interno della maggioranza, anche il confronto sulla Giustizia. Secondo fonti Ansa, la riforma del ministro Bonafede dovrebbe essere pronta per il Cdm in programma alle 15 di oggi, mercoledì 31 luglio e in quella sede si testeranno le posizioni in campo tra Lega e Cinque Stelle. Al Carroccio il testo piace poco, nonostante alcune correzioni. Matteo Salvini dovrebbe essere presente e, viene spiegato, deciderà solo all’ultimo se andare allo scontro in Cdm o denunciare le criticità del provvedimento e rinviare la trincea al Parlamento.

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