Renzi salva Salvini, e in Lombardia nasce uno strano patto

Dopo il voto sul processo al leader della Lega, un'esponente renziana eletta in Lombardia a capo della Commissione d'inchiesta sulla gestione sanitaria.

Nei palazzi della politica si accenna già da diverse settimane a possibili accordi più o meno sotterranei fra i due Matteo, Renzi e Salvini. I quali, ovviamente, inseguono il reciproco interesse, che in questa fase politica spesso converge. Sull’ipotesi di un ‘governissimo’ per la Fase 3 dopo l”estate, per esempio, la convergenza è quasi totale, così come l’avversione per Conte e il M5s in generale.

E gli episodi degli utlimi giorni confermano un feeling politico che ha evidentemente un orizzonte lungo, in cui ogni scambio di favore può cementare il patto non scritto fra i due.

Il voto in Parlamento
Ha fatto particolarmente rumore il ‘salvataggio’ da parte dei renziani, che a dispetto di quanto dichiarato alla vigilia hanno disertato il voto sul caso Open Arms. Non per nulla, con Conte sempre sullo sfondo, il gruppo di Iv sostiene che all’epoca il ministro dell’Interno abbia avuto “l’avallo del governo”. Ovvero il via libera, e la compartecipazione, del premier Giuseppe Conte. Pubblico anche il sospiro di sollievo di Salvini in diretta su Facebook. “Una buona notizia in periodi di attacchi, la buona notizia è che la Giunta del Senato ha appena detto no all’ennesimo processo a mio carico”.

Lo strano caso Lombardo
Ora l’inedito asse si arricchisce di un nuovo capitolo. A capo della commissione d’ inchiesta che dovrà far luce sulla gestione dell’emergenza coronavirus in Lombardia è stata infatti eletta Patrizia Baffi, consigliera del partito di Renzi, Italia viva, nata e vissuta a Codogno, la stessa che quando si votò la mozione di sfiducia nei confronti dell’ assessore regionale alla Sanità, Giulio Gallera, non partecipò al voto dissociandosi dal resto dell’ opposizione.

Opposizione – in questo caso Pd, 5 Stelle e la stessa Italia viva – a cui da regolamento spetta la presidenza della commissione, che però aveva indicato come presidente Jacopo Scandella. Scandella ha preso 28 voti, quelli di Pd e 5 Stelle. Baffi, candidato di minoranza, è stata eletta con i voti del centrodestra.

Reazioni
Un classico dare per avere, secondo il M5s. “Non è un caso. Renzi a Roma sta cercando in tutti i modi di andare all’ opposizione e le sponde con Salvini sono enormi” dice il consigliere Dario Violi. Interviene Vito Crimi: “La commissione è un paravento sotto il quale nascondere gli errori di Fontana e Gallera”.
“Una coalizione e una giunta che non hanno nulla da nascondere non si scelgono il presidente della commissione” attacca Andrea Orlando dalla segreteria Pd.

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