Regno Unito, dopo Brexit è tempo di “Lockexit”

Il Premier Johnson ha annunciato piano di uscita da lockdown. Intanto, gli studenti stranieri "puntano" l'Olanda.

C’è da dire che in fatto di uscite ormai sono esperti. Dopo la telenovela Brexit con il divorzio più lungo della storia tra Londra e Bruxelles, il Regno Unito prepara un’altra uscita. E se la precedente ha creato polemiche e fazioni, questa mette d’accordo tutti. 

E’ stato il Premier britannico Boris Johnson, nelle scorse ore, a spiegare l’exit strategy  in quattro tappe che il Paese affronterà nelle prossime settimane fino a giugno.  Un’uscita soft, in più step, che porterà la Gran Bretagna fuori dal lockdown duro da qui a giugno, data che dovrebbe segnare se non proprio l’inizio della fine quantomeno una più evidente ripresa della normalità con l’allentamento delle restrizioni più severe che fin qui hanno condizionato la vita dei cittadini.

LOCKEXIT IN 4 STEP – La prima sarà la riapertura delle scuole l’8 marzo e qualche limitatissimo allentamento delle restrizioni sociali fra l’8 e il 29, quindi alleggerimenti più estesi il 12 aprile e il 17 maggio, infine ci sarà un previsto superamento generale delle misure il 21 giugno, data in cui saranno nuovamente consentiti i grandi eventi. Restano comunque in vigore una serie di “revisioni” relative al mantenimento o meno delle regole di distanziamento sociale, sul telelavoro, sull’istituzione di “passaporti” per i vaccinati e sui viaggi. Indicate inoltre quattro condizioni sul contenimento della pandemia e della varianti che andranno verificate prima di ogni tappa affinché “i cambiamenti siano irreversibili”.

La minaccia del Covid-19 – ha tuttavia sottolineato il Premier – rimane “sostanziale” e nessun vaccino potrà mai essere efficace al 100 per cento. “Non possiamo sfuggire al fatto” che revocare il lockdown risulterà in un aumento dei casi e in più decessi, perché “ci saranno sempre persone vulnerabili che non sono protette dai vaccini”, ha detto ancora che ha aggiungo: Non possiamo avere un mondo con “zero Covid”.

OLANDA, LA NUOVA REGINA – Intanto, dopo il sorpasso della borsa di Amsterdam sulla City, i Paesi Bassi sono in pole position per raccogliere il testimone del Regno Unito anche come meta preferita dagli studenti stranieri, in particolare quelli europei, costretti ora a  chiedere il visto per studiare in Gran Bretagna e a pagare una retta universitaria più alta. Molti hanno già iniziato a cercare mete alternative per perfezionare il loro percorso di studi e proprio l’Olanda sembra essere la preferita, soffiando, di fatto, lo scettro a quella che per anni è stata la meta più ambita. 

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