Recovery: ok in CdM, ma IV si astiene. Ultime ore per il Conte-Bis?

Attesa per la conferenza stampa di Matteo Renzi nel pomeriggio di oggi che potrebbe sancire lo strappo finale

Conte-bis ad un passo dal capolinea. Fra una manciata d’ore, infatti, l’esecutivo giallorosso potrebbe non esserci più. Il Consiglio dei ministri notturno, infatti, ha certificato lo scontro totale tra il Premier Giuseppe Conte e Matteo Renzi, con la conferenza stampa convocata da quest’ultimo nel pomeriggio che potrebbe sancire lo strappo finale. 

Il via libera al Recovery Plan italiano arrivato ieri sera – ma  -dettaglio tutt’altro che trascurabile –  con l’astensione delle due ministre Bellanova e Bonetti. “Se non ci sarà il MES le ministre di Iv si asterranno“, aveva anticipato l ‘ex premier in tv. Per le ministre renziane è “incomprensibile” la rinuncia al fondo salva-Stati, lamentando ritardi sulle urgenze del Paese e sui nuovi ristori. “Il Mes non è compreso nel Next Generation, non è questa la sede per discutere il punto”, replica di Conte, che invita a “non speculare sul numero dei decessi in Italia per invocare l’attivazione del Mes”, con “un accostamento che offende la ragione e anche l’etica”. Sulla stessa linea anche il Ministro dell’Economia Gualtieri.

Tradotto: tira decisamente una brutta aria. I margini di trattativa, dopo il CdM, si sono ulteriormente assottigliati. Se nel pomeriggio fonti di maggioranza evocavano ancora la possibilità di un vertice tra i leader per una ricucitura e, prima di entrare a Palazzo Chigi, Vincenzo Spadafora vedeva ancora le “condizioni per gesti di responsabilità”, alla fine della riunione l’impressione è che i margini per ricompattare la maggioranza siano sempre più stretti. Tanto che continuano a circolare voci e ‘conteggi’ sui possibili “responsabili” pronti a prendere il posto di Iv al Senato.

Fra poche ore, dunque, potrebbe essere la crisi di governo a dominare la scena politica italiana. Non a caso Conte accelera e convoca un doppio Cdm, uno in serata sul nuovo dl anti-Covid (con lo stato di emergenza che potrebbe essere prorogato al 30 aprile), l’altro giovedì sul nuovo scostamento per i ristori di gennaio. Obiettivo mettere in cassaforte i provvedimenti più cruciali per il Paese.

Dal Colle, intanto, filtra preoccupazione con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella amareggiato per il precipitare della crisi in un momento di grande incertezza per il Paese, proprio mentre i numeri della pandemia, purtroppo, continuano a salire.

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