Recovery Fund, Renzi riapre il duello: “CIAO” Conte?

Il nome del "contro piano" proposto dal leader di IV è tutto un programma e ha già scatenato l'ironia dei social

Che si trattasse di tregua armata e non di pace era sotto agli occhi di tutti. Appena una settimana fa, era stata la capodelegazione di Italia Viva, Teresa Bellanova a disinnescare la crisi di Natale, dopo un incontro con il Presidente del Consiglio Conte. 

Crisi congelata ma tutt’altro che risolta ma le incognite sul tavolo sono ancora tante, su tutte capire cosa ha davvero intenzione di fare Matteo Renzi. La partita, appena iniziata, infatti, è tutta nella testa dell’ex Premier e potrebbe regalare l’ultimo coup de théâtre.

Il Recovery plan proposto da Giuseppe Conte è un “collage raffazzonato senz’anima“. Parte da una stroncatura senza appello di Matteo Renzi, l’ultimo tentativo di rimettere insieme i pezzi della maggioranza ed evitare che le dimissioni delle ministre di IV aprano ufficialmente la crisi di governo.

Il “CIAO”, così si chiama il contro-piano renziano, sembra fin dal nome voler liquidare il premier, anche perché le richieste renziane sono difficili da digerire, non solo per Conte ma anche per il M5s: dalla rinuncia alla delega ai Servizi, allo ius culturae per gli universitari stranieri, al Mes. Per ora l’affondo di Iv ancora non c’è. E Pd, M5s, Leu rilanciano con le loro proposte.

Martedì al ministero dell’Economia Roberto Gualtieri ed Enzo Amendola vedranno le delegazioni di Pd e M5s, mercoledì Leu, Iv e Autonomie per preparare il terreno del confronto, prima di un incontro plenario con tutti i partiti. Solo dopo, forse a cavallo dell’Epifania, Conte convocherà il Consiglio dei ministri sul Recovery. Se dovesse arrivare il semaforo verde, potrebbe essere un primo tassello di un più ampio accordo di governo, che potrebbe anche passare da un rimpasto “pilotato”, evitando una crisi al buio dall’esito incerto.

Ma se non ci sarà intesa, continua a minacciare Renzi, “faranno senza Iv”. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, le cui parole sono attese nel discorso di fine anno, osserva l’evolversi della situazione.

CIAO CONTE? Intanto, è già partita l’ironia sui social. Cultura-Infrastrutture-Ambiente-Opportunità che formano l’acronimo ‘Ciao‘. Una trovata comunicativa che non è di certo passata inosservata provocando una pioggia di commenti ironici. Da chi gioca con gli acronimi a chi fa notare al senatore di Rignano sull’Arno che Ciao, simbolo dei Mondiali di Italia 90, non fu di buon auspicio per la Nazionale. 

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Recovery Fund, Renzi riapre il duello: “CIAO” Conte?