Recovery Fund, Conte incontra Macron e attacca Rutte: “Fuori dalle regole”

Continua la missione di Conte in Europa, impegnato in prima linea per trovare un accordo con Bruxelles dopo l'emergenza Coronavirus

Bisogna trovare un accordo con Bruxelles e bisogna trovarlo presto. Sul Recovery Fund gli stati membri continuano ancora a confrontarsi e scontrarsi ma Conte, dopo l’incontro con Macron, è tornato a mettere le cose in chiaro con l’Ue.

Conte incontra Macron prima del Consiglio europeo straordinario: forte intesa con la Francia

Con un incontro svoltosi nell’hotel del quartiere Louise, il Primo Ministro Giuseppe Conte e il leader francese Emmanuel Macron hanno provato a fare il punto sulla strategia di aiuti da attuare in Europa a seguito dell’emergenza sanitaria. Lo hanno fatto proprio alla vigilia del Consiglio europeo straordinario e, stando a quanto dichiarato dal nostro Premier, i due parrebbero aver trovato una forte intesa.

Parlando con i giornalisti, dopo il bilaterale con Macron, Conte si è detto soddisfatto e ottimista sul Recovery Fund. “Con Macron condividiamo la necessità che tutto sia finalizzato al più presto: è complicato, non l’ho voluto mai nascondere, perché ci sono diverse sensibilità”, ha dichiarato.

“Siamo in ventisette capi di Stato e di governo ma sicuramente con la Francia condividiamo la necessità di afferrare la dimensione politica delle misure che dobbiamo prendere”, ha poi aggiunto lo stesso.

Dalle parole del capo di Governo, dunque, si evince che l’Italia potrà contare su un alleato nelle trattative per il Fondo salva-stati in Europa.

L’attacco di conte all’Olanda

Decisamente più deciso a mostrare il pugno duro è stato Conte nei confronti dell’Olanda. Rivolgendosi a Mark Rutte, Primo Ministro dei Paesi Bassi, ha definito “fuori legge” la pretesa di quest’ultimo di avere la possibilità di veto sui piani di firma dei singoli Paesi, e quindi anche su quelli italiani (come la tanto discussa riforma delle pensioni o la riforma fiscale annunciata da Gualtieri).

A tal proposito, Conte ha dichiarato: “Non è una partita contabile, la posta in gioco è l’Europa, non solo una pronta ripresa, ma la leadership e la competitività dell’Unione europea nel mondo globale”. Per questo motivo, come ha sostenuto il Premier su Facebook, non bisogna “perdere di vista l’obiettivo di una ripresa economica e sociale per tutti gli Stati membri. Soprattutto per quelli più colpiti e meno resilienti”.

Nonostante le buone intenzioni, però, il Premier ha ammesso che trovare un accordo sul Recovery Fund non sarà facile.

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