Mascherine, distanziamenti e box in plexiglass: le regole per andare al mare

Mentre il Governo studia misure ad hoc, l'Europa frena e molti esperti sono contrari. Dalla prenotazione obbligatoria negli stabilimenti alle distanze tra gli ombrelloni, le misure in discussione per questa estate

“La curva dei contagi segnala una situazione in decrescita. È un segnale positivo ma non deve indurci ad abbassare la guardia”. Queste le parole pronunciate pochi giorni fa dal Presidente dell’ISS Brusaferro. Mentre tanti guardano e attendono con ansia l’inizio della cosiddetta fase 2, quella della convivenza con il virus, gli esperti tendono a ribadire che siamo ancora nel pieno della Fase 1 e che un errore di leggerezza in questo momento rischierebbe di mandare in fumo quanto fatto finora.

Il Premier Conte lo scorso 10 aprile ha annunciato la proroga delle restrizioni fino al 3 maggio, con qualche allentamento a partire già da oggi, ma tutti sanno che col passare dei giorni e l’inizio della bella stagione è sempre più difficile – se non impossibile – sperare che gli italiani si attengano alle misure restrittive con il rigore dei primi giorni.

Al momento nel nostro Paese si contano oltre 20 mila vittime e convivere con il virus comporterà una completa rivoluzione delle nostre abitudini, a partire dall’uso della mascherina. Evitare di drammatizzare senza banalizzare, perchè, occorre ricordarlo, la pandemia è solo sotto controllo ma allo stato attuale, senza un vaccino, il rischio concreto è che con l’allentamento delle misure possa tornare a riprendere vigore. Del resto, Wuhan e il cosiddetto contagio di ritorno insegnano che la strada è ancora lunga e in salita.

In questo contesto, impensabile fino a poco tempo fa, si avvicina a grandi passi un appuntamento che è da sempre il più atteso dell’anno, quello con le vacanze estive. Che succederà? 

L’EUROPA FRENA  – “Consiglio di aspettare a prenotare le vacanze estive. Per luglio e agosto attualmente nessuno può fare previsioni affidabili”: lo ha detto pochi giorni fa la Presidente della Commissione UE  Ursula von der Leyen in un’intervista al domenicale della Bild.

Addio vacanze? Sembrerebbe di no visto che il sottosegretario al ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Lorenza Bonaccorsi, parlando a Rainews24 ha  alimentato più di qualche speranza, scoprendo le carte: “Andremo al mare questa estate, stiamo lavorando perché possa essere così”. 

Gli esperti, invece, scelgono la strada della prudenza assoluta, preoccupati dalle possibili brutte sorprese di un virus che si conosce ancora troppo poco e preferiscono non esprimersi, lasciando però intendere che l’estate 2020 rischia di saltare.

Come si organizzeranno gli stabilimenti balneari? Al momento nulla di definito, solo idee.  È possibile che sia introdotta la prenotazione obbligatoria per gli stabilimenti in modo da gestire meglio e ridurre il flusso delle persone. La sabbia sarà disinfettata periodicamente. Ovviamente, le distanze tra ombrelloni saranno aumentate e c’è chi ipotizza ombrelloni “familiari” per massimo 3-4 persone,  come se fossero case: appena ci si allontana, si dovrà naturalmente indossare la mascherina.

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