Quirinale, si vota. Schede bianche e trattative, cosa sta accadendo

Il voto per il nuovo capo dello Stato rischia di indebolire il governo e danneggiare le prospettive di una riforma economica. Su cosa si tratta, e quali prospettive si stagliano.

Parte oggi il primo scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica. Il canovaccio è ormai noto: se Draghi sale al Colle serve un esecutivo ‘politico’, anche se presumibilmente con la stessa architettura attuale. Se Draghi resta a palazzo Chigi, un politico di garanzia va invece insediato al Colle. Di garanzia per tutti, anche e soprattutto in vista delle prossime elezioni.

Ed è qui che nascono le difficoltà. Nessuno, al momento, può nemmeno escludere un bis di Mattarella, se non si trovasse una quadra e più della metà del parlamento glielo chiedesse espressamente. Si partirà con una valanga di schede bianche mentre i partiti continuano a trattare, probabile che la situazione possa sbloccarsi fra la quarta e la settima votazione.

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