Quirinale, Omicron complica la corsa di Draghi: ecco perchè

Tra i parlamentari cresce la voglia di stabilità: ex Bce ancora a Palazzo Chigi e Mattarella bis, questo lo schema

Potrebbe essere una variante non politica a complicare la corsa di Mario Draghi verso il Quirinale. Si chiama Omicron, infatti, l’ostacolo più grande che separa l’attuale Presidente del Consiglio dal Colle. Il Premier, infattinella conferenza stampa di fine anno, incalzato su un possibile approdo al Colle, non ha confermato. Nè smentito. 

Corsa al Colle, tutte le “varianti”

“L’importante – aveva detto il Premier nell’occasione – è che il Governo sia sostenuto da una maggioranza come quella che ha sostenuto questo governo, la più ampia possibile”. “Il governo è nato chiamato dal Presidente della Repubblica, ha fatto tanto di quello che era chiamato a fare, fondamentale è stato il sostegno delle forze politiche ed è quello che conta”.

Il mio destino personale – aveva aggiunto – non conta assolutamente niente, non ho particolari aspirazioni di un tipo o di un altro, sono un uomo e un nonno al servizio delle istituzioni”. Parole immediatamente rimbalzate sui maggiori organi di stampa, interpretate da molti analisti come il segnale che la strada verso il Colle poteva essere vicina.

Omicron blinda Draghi a Palazzo Chigi?

Negli ultimi giorni, però, i numeri boom dei contagi, in scia alla variante Omicron(ieri quasi 100 mila nuovi positivi) sembrerebbero destinati a cambiare ancora una volta le carte in tavola. Tra i parlamentari, infatti, sembra essere sempre più forte la voglia di stabilità, con l‘asse Draghi premier e Mattarella rieletto al Quirinale. C’è da dire che, almeno fino ad oggi, il Capo dello Stato non ha mai aperto ad un bis, ma la situazione di particolare emergenza potrebbe convincerlo a cambiare idea. Indicazioni in una direzione o nell’altro potrebbero arrivare tra poche ore, nel discorso di fine anno. Se infatti ci sarà un esplicito passaggio sulla fine del mandato, l’ipotesi del bis – ancora in campo – tramonterà definitivamente.

Nelle scorse ore, intanto nuovo vertice M5s sulla linea da tenere: confermato il sì a un nome d’alto valore morale anche se indicato dal centrodestra, tranne che Berlusconi; si rafforza la preferenza per una candidatura femminile.

Più in generale, intanto, l’emergenza sanitaria non sarà un fattore insignificante nell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Molti dei grandi elettori infatti potrebbero essere impossibilitati ad accedere all’aula perché contagiato o malato. E questo ridurrebbe il numero degli aventi diritto al voto, spostando, di conseguenza, gli equilibri politici.

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