Quirinale, non solo Draghi: il toto nomi per il post Mattarella

Da Paolo Gentiloni a Emma Bonino e Berlusconi sogna il "colpaccio"

Entra nel vivo la partita per il post Mattarella: al netto di eventuali colpi di scena, infatti, il Presidente della Repubblica non farà il bis e c’è da riempire la poltrona più ambita della politica italiana.

 

 

Fantacolle al via, non solo Draghi

 

Il nome che circola con più insistenza ormai da tempo è quello del Presidente del Consiglio Mario Draghi che sarebbe tentato – non poco – di lasciare Palazzo Chigi per prendere la strada del Colle. A lanciare la “bomba” qualche giorno fa Dagospia che  ha ricostruito uno scenario stando al quale il Premier sarebbe stufo di essere tirato dalla giacchetta oltre che infastidito dai ritardi sulla tabella di marcia in ottica PNRR che di certo non gli fanno buona pubblicità a Bruxelles, dove la sua credibilità è da sempre la carta in più.

 

Qualche indizio, dunque, c’è e in queste ore se n’è aggiunto un altro: secondo quanto riporta La Stampa si profilerebbe – in accordo con la strategia targata Cinquestelle – un possibile giro di poltrone con Draghi, appunto, al Quirinale e Franco – oggi Ministro dell’Economia – nei panni di nuovo Premier. Al momento, sia chiaro, siamo ancora nel campo delle ipotesi, quel che invece è certo è che sono iniziate le grandi manovre. 

 

Quello di Draghi, dunque, è il nome più quotato ma è anche la soluzione che, di fatto,  aprirerebbe allo scenario di elezioni anticipate. Resta poi da capire se davvero l’idea stuzzica davvero – al netto delle indiscrezioni giornalistiche – il Presidente del Consiglio che finora è stato tirato sì al centro dai media ma non ha mai proferito parola sull’argomento.

 

Va da sè che la partita è – neanche a dirlo – di quelle delicatissime e complesse tanto che il suo nome non è certo l’unico  Tanti i papabili: salgono, ad esempio, le quotazioni di Paolo Gentiloni, attuale commissario UE all’economia.
Spunta anche il nome di Pierferdinando Casini. 

 

E’ l’ora delle donne?

 

In un’ottica di un concreto cambio di passo, c’è chi al Colle vorrebbe una donna. E’ durata poco, però, la suggestione circolata nelle scorse ore di Liliana Segre che si è cortesemente sfilata dalla corsa.  Si torna a parlare – come già successo in passato – di Emma Bonino.  

Berlusconi sogna il “colpaccio”

 

Intanto, il sogno di Silvio Berlusconi di essere eletto presidente della Repubblica inizia a diventare qualcosa di più di una chiacchiera all’interno dei corridoi dei palazzi della politica. Come scrive Il Tempo, la bocciatura del ddl Zan in Senato grazie alla tagliola di Lega e Fratelli d’Italia ha fatto scattare l’allarme interno al Partito Democratico mentre cresce la preoccupazione per lo spostamento di Italia Viva verso il centrodestra. Renzi, dal canto suo,  rassicura ma la sfilza di “stai sereno”  messi in fila negli anni dall’ex Presidente del Consiglio, è tutt’altro che una garanzia.  

 

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