Public speaking: come si prepara un discorso in pubblico?

Come essere efficaci nel public speaking: le tecniche essenziali per la preparazione di un discorso in pubblico

Toastmasters International Organizzazione no-profit di public speaking e leadership

Lo scrittore, filosofo e drammaturgo Gotthold Ephraim Lessing una volta disse: “Quando il cuore può far sentire la sua voce non c’è bisogno di preparare il discorso”. Prima di arrivare a fare una affermazione del genere servono anni e anni di discorsi e pratica continua, ma intanto possiamo migliorarci lavorando giorno dopo giorno alla preparazione del nostro discorso.

Una volta scritto il discorso, come possiamo prepararci per presentarlo al meglio?

Prendete il vostro discorso scritto e individuate subito l’apertura. Il modo più efficace per iniziare bene un discorso è attraverso l’apertura: dovete impararla a memoria. Se è troppo lunga, complessa, costruita con frasi dentro le frasi, subordinate e causali, non è un’apertura efficace, snellitela, asciugatela, rendetela essenziale e veloce. In generale nella preparazione del discorso scritto l’apertura non dovrebbe occupare più di tre o quattro righe sul vostro foglio.

Importante: imparare l’apertura a memoria non significa recitarla a memoria come degli automi, ma sapere come iniziare il discorso nel modo giusto. L’apertura nel public speaking dà sicurezza a voi e rilassa il vostro pubblico che capisce di avere di fronte un professionista.

Una buona apertura crea attesa e aspettativa.

Ve lo ricordate il discorso di Steve Jobs all’Università di Stanford? Iniziava così: “Sono onorato di essere con voi oggi, per la vostra laurea in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. A essere sincero, questa è la cosa più vicina a una laurea, per me. Oggi voglio raccontarvi tre storie che mi appartengono. Tutto qui. Niente di particolare. Solo tre storie.”

Dopo i doverosi ringraziamenti iniziali, Steve Jobs apre con una battuta subito seguita da una promessa “Solo tre storie.”

Si può essere tra i più grandi guru del mondo, ma tutti sottostanno a queste semplici regole del discorso: un’apertura, tre punti, una conclusione.

Sul contenuto del discorso il consiglio più importante è usare frasi brevi, semplici e chiare; leggete il testo ad alta voce almeno tre o quattro volte, immaginando di avere davanti a voi il vostro pubblico, leggetelo come se lo steste leggendo a loro, non a voi.

Se sentite che vi manca il respiro, che faticate ad arrivare alla fine della frase, rivedete il testo, semplificatelo, togliete tutto quello che non serve.

Non è importante ricordarsi a memoria i contenuti del discorso: se cambiate una parola, se saltate una frase non preoccupatevi, perché non lo saprà nessuno.

Altra tecnica importante nel public speaking riguarda i tre punti principali, che andrebbero scritti e raccontati in un crescendo, così si continua a tenere alta l’attenzione del pubblico.

Ora è il momento di lavorare sulla vostra conclusione: anche la conclusione deve essere imparata a memoria, studiata a tavolino per essere efficace, forte, dirompente.

La chiusura deve essere non solo più forte dell’apertura ma anche sullo scalino più alto rispetto ai tre punti sviluppati nella parte centrale del discorso, può contenere una citazione d’impatto, una chiamata all’azione, un inno alla vita, persino un urlo barbarico sui tetti del mondo.

Un discorso è un po’ come un tuffo: l’apertura è il trampolino di lancio, le tre parti del contenuto sono le acrobazie che si eseguono in aria e l’entrata in acqua perfettamente in verticale del corpo, la conclusione che scatena gli applausi.

Quando questo accade, non serve aggiungere altro, e soprattutto mai e poi mai chiudete con un grazie, per due motivi: primo, dovrebbe essere il pubblico a ringraziare voi per il discorso che avete condiviso; secondo, chiudere con un grazie rende meno efficace il messaggio finale, lasciando spesso sospesi di detti e non detti che danno una sensazione di incompletezza. Quindi abolite il grazie dalle vostre conclusioni e sforzatevi di trovare quella giusta, perché una giusta conclusione c’è sempre.

Come conclude Steve Jobs il suo discorso? Così: “Siate affamati, siate folli. Questo era il messaggio di congedo. Rimanere affamato. Rimanere folle. Me lo sono sempre augurato. Ed ora, per voi che state per laurearvi, lo auguro a voi. Siate affamati. Siate folli.”

Ricapitolando, ecco i tre consigli per migliorare il public speaking:

  • imparate a memoria l’apertura del tuo discorso
  • ordinate i tre punti chiave in un crescendo (e se vi dimenticate qualcosa non lo saprà nessuno)
  • imparate a memoria la chiusura del discorso

Tutto il discorso è una preparazione per il vostro gran finale, tenetelo bene a mente.

 

Davide Giansoldati

Toastmasters International è una organizzazione educativa no-profit che guida le persone nel proprio percorso di public speaking e leadership, presente da quasi 100 anni in tutto il mondo attraverso una rete globale di club locali.

 

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Public speaking: come si prepara un discorso in pubblico?