Presunti fondi Lega, spunta una fiduciaria panamense in Svizzera: le novità

Gli inquirenti hanno avviato una rogatori in Svizzera per tentare di seguire il flusso di denaro

Si arricchisce di nuovi capitoli, la “saga” dei presunti fondi della Lega che, nei giorni passati, ha portato all’arresto di tre commercialisti da tempo legati alla gestione delle finanze del Carroccio. E, con il passare dei giorni, diventa anche più “esotica”. Stando a fonti giudiziare citate tra gli altri da Repubblica e Fatto Quotidiano, nel corso delle indagini gli inquirenti si sarebbero imbattuti in una fiduciaria panamense con sede in Svizzera.

Da questa fiduciaria, sostengono i PM milanesi che si occupano dell’indagine, sarebbero transitati parte dei fondi ottenuti dalla vendita a prezzi gonfiati di un capannone alla Lombardia Film Commission, fondazione no profit della Regione guidata da Attilio Fontana. Per questo, i magistrati avrebbero avanzato una richiesta di rogatoria in Svizzera, così da poter seguire il flusso di denaro e arrivare alla “Destinazione finale” degli oltre 800 mila euro generati dalla vendita dell’immobile. Ma procediamo con ordine.

Fondi Lega: il caso dello stabile della Lombardia Film Commission

Il caso, che sta animando questi ultimi giorni di campagna elettorale, prende le mosse dall’arresto di Luca Sostegni poco prima che abbandonasse l’Italia con destinazione Brasile. Una fuga in piena regola, secondo gli uomini del nucleo investigativo della Guardia di Finanza, che lo hanno fermato prima che abbandonasse il Paese.

Sostegni, in particolare, è accusato di peculato e tentata estorsione, capi d’accusa che, affermano gli inquirenti, sono “legati alla vendita di un capannone industriale ubicato nel comune di Cormano, intervenuta tra l’Immobiliare Andromeda e la fondazione Lombardia Film Commission”. L’indagine ha portato all’arresto anche di Alberto Di Rubba, Andrea Manzoni e Michele Scillieri, tre professionisti legati da diversi anni alla Lega.

Secondo le carte, il prezzo reale dell’immobile acquistato dalla Lombardia Film Commission – e pagato con denaro pubblico – è di 400 mila euro, mentre la fondazione no profit della Regione ha staccato un assegno di 800 mila euro. Insomma, il capannone è stato pagato esattamente il doppio del valore e, secondo un’inchiesta dell’Espresso pubblicata alcune settimane fa, i 400 mila euro  di “plus valore” sarebbero finiti nelle disponibilità di società amministrate da uomini vicini alla Lega.

Nei giorni passati, Manzoni e Di Rubba avevano sottolineato che “I fondi della fondazione non hanno nulla a che vedere con la Lega e le notizie che creano collegamenti tra le due realtà sono evidentemente capziose e fuorvianti”.

Fondi Lega: il ruolo della fiduciaria panamense in Svizzera

Dalle indagini emerge che i 400 mila euro frutto dell’azione criminosa siano finiti nelle casse dei tre professionisti. E buona parte di questo denaro, circa 300 mila euro, sia transitato proprio per la fiduciaria panamense con sede in Svizzera. Per questo, gli uomini della Guardia di Finanza hanno avviato una rogatoria con le autorità elvetiche per seguire il flusso di denaro e indagare così sulla fiduciaria panamense.

L’obiettivo, chiariscono dalla procura, è tentare di scoprire quale sia la destinazione finale dei 400 mila euro e come sono stati divisi e utilizzati dai tre professionisti finiti agli arresti.

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