Presidenziali USA 2020, al via corsa alla Casa Bianca: Michelle Obama affossa Trump

Durissimo anche l'affondo di Sanders: "Votate Biden, Trump è una minaccia per la democrazia"

Se prima della pandemia la riconferma di Donald Trump alla Casa Bianca era – a detta dei più – poco più di una formalità, l'”effetto Covid” potrebbe frenare la corsa dell’attuale Presidente degli Stati Uniti, la cui gestione della pandemia ha ampiamente deluso. 

Per il momento i sondaggi sorridono ancora all’avversario Joe Biden, che pochi giorni fa ha annunciato Kamala Harris come candidata vicepresidente, ma nelle ultime settimane Donald Trump ha accorciato le distanze. Secondo la CNN, Biden ha un vantaggio del 4% (il 50% degli intervistati ha affermato di sostenere il ticket Biden-Harris, il 46% Trump-Pence) e il Tycoon  assapora il clamoroso ribaltone.

La data da cerchiare in rosso è il prossimo 3 novembre, data delle presidenziali negli Usa mentre il clima inizia a diventare rovente.  A dar fuoco alle polveri ci ha pensato la Convention democratica  che, insieme a quella repubblicana in programma la prossima settimana, segna l’avvio del rush finale nella corsa alla Casa Bianca – la prima senza pubblico per il Covid,

A Bernie Sanders servono 8 minuti per il suo affondo contro Trump, definito senza giri di parole “un incapace che porta il Paese verso l’autoritarismo”. Non usa giri di parole per convincere l’ala sinistra del partito a non disertare le urne, anche se Biden non entusiasma. “Non è normale, non va trattato come normale un presidente che attacca il servizio postale per il voto, che dice che le elezioni andrebbero rinviate, che addirittura arriva a dire che potrebbe non lasciare la Casa Bianca se perdesse le elezioni”. Dice: “Votate Joe Biden, Trump è una minaccia per la democrazia”.

Biden incassa anche l’endorsement di Michelle Obama. “Trump – dice l’ex first lady – è “il Presidente sbagliato per il nostro Paese” è “chiaramente in una situazione più grande di lui”. Poi ha aggiunto: “L’economia Usa è allo sbando a causa del coronavirus che questo Presidente ha minimizzato troppo a lungo”.

Ieri, intanto, l’Air Force One con a bordo Donald Trump è stato quasi colpito da quello che sembrava un drone, mentre si avvicinava all’aeroporto alla base di Andrew, nei pressi di Washington. Lo riporta l’agenzia Bloomberg, sottolineando che il drone aveva la forma di una croce ed ero giallo e nero. E’ stato avvistato da alcuni dei passeggeri a bordo dell’areo presidenziale.

Il Tycoon intanto prosegue la “guerra” contro la Cina e dice ai giornalisti che – dopo Huawei –  è pronto a colpire altre aziende cinesi tra cui il colosso dell’e-commerce Alibaba.  Svelato, dunque,  il prossimo obiettivo del Presidente USA con il colosso cinese che potrebbe essere bandito dagli Stati Uniti.

La Cina, intanto, non sta a guardare e “si oppone con forza alla soppressione e al discredito degli Stati Uniti contro Huawei” dopo che l’Amministrazione Trump ha annunciato un’altra stretta sulla società.

Il Portavoce del Ministero degli Esteri Zhao Lijian, nel briefing quotidiano, ha assicurato che Pechino “continuerà ad adottare le misure necessarie per salvaguardare i diritti e gli interessi legittimi delle compagnie cinesi”.

Gli Usa – ha aggiunto – “hanno generalizzato il concetto di sicurezza nazionale e adottato varie misure restrittive senza alcuna prova reale. Si tratta solo di egemonia”.

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