Post Elezioni, i due Matteo all’angolo: Salvini fallisce spallata, Renzi crolla

E anche i Cinquestelle non si sentono tanto bene

Matteo Renzi continua a ripetere da ieri che il risultato di Italia Viva è “straordinario”. “Siamo soddisfatti perché il dato è andato oltre le vostre attese, ma anche oltre le nostre aspettative. Vedo che abbiamo davanti uno straordinario spazio politico” ha detto l’ex premier in conferenza stampa a Montecitorio.

Da ieri però sui social si susseguono battutine e stoccatine nei confronti del leader di IV che numeri alla mano, ha raccolto un mezzo flop.

Basti pensare che  in Toscana, ossia praticamente “in casa”, Italia Viva ha messo a segno un deudente 4,48%, con due seggi conquistati al consiglio regionale. Appena sopra Forza Italia. Per non parlare della Puglia dove ha preso appena il 2%. E così, da spina nel fianco del Governo al quale ha messo i bastoni tra le ruote in più occasioni, Renzi  – nonostante le dichiarazioni di facciata – esce ridimensionato e con la coda tra le gambe. Tradotto: piuttosto difficile che possa alzare la voce come fatto nel recente passato.

 

Come dire, se Atene piange, Sparta non ride. L’altro Matteo, infatti, ha fallito la spallata. La Lega ha trionfato in Veneto grazie a Luca Zaia, il Governatore eletto con la percentuale più alta della storia delle regionali italiane. Benissimo, direte voi. Se non fosse che proprio Zaia si insinua pericolosamente e velocemente, pronto a vestire i panni del competitor nella guida al partito.

In generale, buoni i numeri del Carroccio, ma non c’è stato il trionfo, specie calcolando che è fallito l’assalto alla Toscana con la vittoria della “delfina” Ceccardi che sarebbe stato un vero e proprio colpo gobbo. Ad impensierire Salvini, anche l’avanzata di Fratelli d’Italia che con il suo candidato si prende le Marche. 

ANCHE I CINQUESTELLE NON SI SENTONO TANTO BENE – Forti del successo del referendum confermativo sul taglio dei parlamentari, i Cinquestelle provano a spostare l’attenzione dal tracollo – l’ennesimo – che è arrivato con il voto regionale. Numeri alla mano, il Movimento è in debito di ossigeno ormai da un po’.

ZINGARETTI PASSA ALL’INCASSO – Il vincitore contro ogni pronostico, sul quale avrebbe scommesso è senza dubbio Nicola Zingaretti che si gode il successo pronto a dettare l’agenda all’interno della maggioranza, dove gli equilibri si sono invertiti e il PD da incudine è diventato martello, pronto a suonarle all’alleato che adesso deve (in)seguire. Cinquestelle avvisati. Specie sul MES. 

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