PNRR e rischio elezioni frenano Draghi: Quirinale più lontano

Se il Premier, infatti, andasse a coprire la casella del Colle darebbe il via a un pericoloso effetto -domino

Il diretto interessato tace, in compenso, ormai da mesi é partito il tam tam sul toto Draghi al Quirinale. Il Premier, infatti, sarebbe secondo molti (il Ministro dello sviluppo Economico, Giorgetti, nei giorni scorsi ha addirittura aperto all’idea che potrebbe guidare il convoglio anche dal Colle) il candidato ideale a prendere il posto del Presidente Mattarella che salvo colpo di scena ha già fatto sapere che non ha intenzione di fare il bis.

Un nome, quello dell’ex BCE che metterebbe d’accordo più o meno tutti. Eppure la strada che dovrebbe portare Draghi da Palazzo Chigi al Colle è lunga e piena di ostacoli. Vediamone qualcuno.

PNRR e rischio elezioni, Colle più lontano

Anzitutto: non è certo mistero che Bruxelles guarda all’esecutivo guidato da Draghi come garanzia di affidabilità e autorevolezza. Se Draghi però andasse ad occupare la casella del Quirinale, lo scenario più probabile sarebbe quello di andare ad elezioni. Un cambio di guida – magari con una possibile affermazione del centrodestra, potrebbe essere mal vista proprio ora che i rapporti con ora sono tornati sereni, e dunque, percepito come fattore di possibile incertezza, proprio ora che l’attuazione del Recovery Plan è entrata nel vivo.

Ed ecco, la seconda zavorra : PNRR

Numeri alla mano, bisogna mettere il turbo visto che dei 51 obiettivi da conseguire entro la fine di quest’anno,  ad oggi ne sono stati raggiunti 29. Il che vuol dire che ne mancano all’appello ben 22 e – soprattutto – che senza centrarli l’Europa non farà partire la nuova tranche direzione Roma.

Quarta ondata, le prossime mosse

C’è poi la lotta alla pandemia: l’Europa. di fatto, è nel pieno della quarta ondata. Il nostro Paese, per fortuna,  sembra reggere meglio di altri paesi ma la curva dei contagi è tornata a salire anche da noi. La situazione – per ora – è sotto controllo ma guai ad abbassare la guardia.  Il 31 dicembre scadrà lo stato di emergenza, che fin qui ha permesso di correre sugli interventi da adottare per contenere la diffusione del virus, ma c’è chi  anche nella maggioranza, (chiedere a Salvini per dettagli), lo considera un atto autoritario.

Capitan Draghi resta al timone della “nave” Italia?

 

Cosa farà Draghi? La proroga sembra certa ma sarà annunciata solo nelle prossime settimane. Quel che è certo è che la scelta provocherà maretta e toccherà – ancora una volta – al Capitano Draghi condurre la nave Italia in porto. Insomma, sembra proprio che il Colle possa ancora aspettare. Per ora.

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