Piano Sud, scoppia il caso sulla presunta gaffe del Governo

Dopo la presentazione del Piano per il Sud 2030 del Governo Conte-bis, qualcosa è andato storto, almeno a livello di strategia comunicativa

Scoppia il “caso Piano Sud”. Dopo la presentazione a Gioia Tauro del Piano per il Sud 2030, qualcosa è andato storto, almeno a livello di comunicazione. Presenti il premier Giuseppe Conte, il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano (Pd) e il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina (M5s).

Un piano decennale per il Sud

Sud “emergenza nazionale” aveva tuonato Conte a novembre. E allora ecco il Piano Sud del Governo prevede oltre 123 miliardi di euro da destinare al Mezzogiorno. Nel periodo 2020-22 è previsto un impatto di 21 miliardi di euro (+65% rispetto al triennio 2016-18), massimizzando l’effetto delle misure della Legge di Bilancio 2020, per aumentare sensibilmente gli investimenti pubblici.

Nel Piano ci sono investimenti, infrastrutture, nuove opportunità per i giovani, focus su istruzione e ricerca, estensione della no tax area, un “Green New Deal” e molto altro. Un maxi piano decennale per far ripartire il Sud, e con esso dare nuovo impulso anche al Nord (per un approfondimento sul Piano Sud vi rimandiamo qui).

Gaffe o no?

Ma a diventare oggetto di discussione, e ironia social, non sono state le misure previste, quanto la copertina del progetto con il titolo “Un piano per il Sud è un progetto per l’Italia”. La foto scelta, infatti, ritrae un bellissimo panorama: un mare cristallino con una meravigliosa scogliera che si getta a picco.

Peccato che il soggetto ritratto non sia affatto un luogo del Sud: si tratta infatti di Duino, comune in Friuli-Venezia Giulia che offre una splendida vista sul Golfo di Trieste e le sue falesie. Non proprio un panorama “meridionale”, insomma.

La prima segnalazione è arrivata via Twitter dal giornalista Ferdinando Giugliano e ha subito fatto il giro del web, con tanto di commenti sarcastici, tipo: “Il Sud dell’Impero austro-ungarico!”, “L’ha fatto per vedere se stiamo attenti”, “A sud di Oslo”. Una gaffe, dunque? Uno scivolone grossolano? Niente affatto.

piano sud

La copertina contestata del Piano Sud 2030 del Governo

La replica del ministro Provenzano

La foto è stata scelta con grande attenzione, pare. Dopo poche ore, infatti, è arrivata la replica dello stesso ministro Provenzano, che ha voluto sottolineare con un post su Facebook che il Piano “guarda al Sud per rilanciare lo sviluppo anche al Nord”.

“Tutto il senso del Piano #Sud2030 è che si tratta di un progetto per l’Italia. Che bisogna guardare al Sud per rilanciare lo sviluppo anche al Nord. È scritto in 80 pagine di documento, da discutere o criticare se si vuole. Non pretendo tanto dai cosiddetti esperti. Di tutto il lavoro vi interessa solo una figura? Va bene: leggete almeno il testo della slide, però”.

Apriti cielo, perché è andata anche peggio. Secondo molti la strategia comunicativa del Governo è partita col piede sbagliato. A questo punto non ci resta che attendere le azioni concrete, sperando che, a questo punto, porti davvero benefici sia al Sud che, di riflesso, al Nord.

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