Patto Conte-Bonomi: prove di pace Governo-Confindustria

Numero uno degli Industriali e Presidente del Consiglio depongono le armi: la spunteranno le buone intenzioni o tornerà presto maretta visto che  le visioni che, su tanti aspetti, sembrano pressochè opposte?    

Tregua. Rigorosamente armata. Questa, secondo molti, la sintesi della giornata che ha visto protagonisti da un lato il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi e dall’altro il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. 

Tra i due, si sa, il rapporto è tutt’altro che idilliaco. Almeno fino a ieri. In più occasioni, nei mesi scorsi, il numero uno degli Industriali ha strigliato l’operato del Governo, giudicandolo inefficace. Siluri e schermaglie che hanno fatto traballare l’esecutivo già in difficoltà.

Adesso però sembra essere cambiato il vento. Secondo alcuni – maliziosamente – perchè Bonomi avrebbe ormai capito che il Conte bis   – dopo lo scampato pericolo alle regionali – è destinato a durare ancora per  un bel po’. Meglio, dunque, deporre le armi.

“Servono scelte per l’Italia del futuro. Scelte anche controvento. Serve il coraggio del futuro”. Questo il messaggio- slogan lanciato da Bonomi, in occasione dell’Assemblea Annuale.

Non sono mancate le critiche: Quel che al Paese manca da tempo, ha detto Bonomi, “è una visione di fondo capace di unire ciò che il nostro Paese sa fare con l’impatto della modernità, l’evoluzione formidabile delle tecnologie, gli effetti che tutto ciò puòp rodurre in una società italiana che, in 25 anni, ha perso reddito e aumentato il tasso di diseguaglianza”.

Ma l’intento stavolta è costruttivo. “Se si fallisce nel compito che abbiamo di fronte, nei pochi mesi ormai che ci separano dalla precisa definizione delle misure da presentare in Europa, non va a casa solo lei. Andiamo a casa tutti”, avverte Bonomi sottolineando che “il danno per il Paese sarebbe immenso e lo pagheremmo tutti. Per anni a venire. Semplicemente non ce lo possiamo permettere. E’ tempo di azione comune oppure non sarà un’azione efficace”.

Un invito subito raccolto dal Presidente del Consiglio Conte che ha replicato richiamando ad un comune senso di collaborazione e coesione. “Abbiamo una grandissima sfida, non abbiamo alternative, dobbiamo vincerla e lo possiamo fare solo tutti insieme”. Queste le parole pronunciate dal Premier, sottolineando che la pandemia ci ha reso “più forti e consapevoli” e l’Italia “si sta rivelando più efficace di molti altri Paesi e più resiliente” .

Anche il Ministro dell’Economia Gualtieri archivia i toni accesi del passato parlando di “giornata positiva” rimarcando di aver apprezzato “la relazione di Bonomi, l’impostazione positiva per uno sforzo comune per il rilancio Paese”.

IL DIRE, IL FARE E LE BUONE INTENZIONI – La volontà di fare la pace è sotto gli occhi di tutti. Che poi ci si riesca davvero quello è decisamente un altro paio di maniche. Non resta che aspettare e vedere se la spunteranno le buone intenzioni oppure le visioni che, su tanti aspetti, sembrano pressochè opposte.

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