Parlamento Europeo, passa il Recovery Fund ma M5s e PD si spaccano sul MES

Da Strasburgo arriva l'ok al Recovery Fund, ma la maggioranza di Conte si spacca sul voto

Dal Parlamento Europeo arriva un segnale forte, in vista dell’Eurogruppo della prossima settimana. L’assiste di Strasburgo, dopo lo stop nella tarda serata di ieri all’istituzione degli Eurobond, vota a favore del Recovery Fund proposto nei giorni passati da Macron e appoggiato anche dall’Italia.

O almeno così si pensava fino al momento del voto. Nell’assise di Strasburgo, infatti, si è assistituto a uno strappo interno alla maggioranza giallo-rossa che sostiene il Premier Giuseppe Conte: mentre il gruppo del Partito Democratico si è espresso a favore dell’emendamento per il Recovery Fund, il gruppo del Movimento 5 Stelle ha scelto di astenersi (anche se tre parlamentari hanno votato contro).

I portavoce del M5s a Strasburgo, inoltre, hanno fatto sapere che si asterranno anche in occasione dell’assemblea plenaria, che dovrebbe dare il via libero definitivo alla risoluzione che anticipa la riunione dell’Eurogruppo della prossima settimana.

Cos’è il Recovery Fund approvato dal Parlamento Europeo

Bocciati definitivamente gli Eurobond, con la collaborazione fattiva di Lega e Forza Italia, le speranze di rilanciare l’economia europea falcidiata dal Coronavirus sono dunque affidate al Recovery Fund. Ma che cos’è esattamente questo “fondo di recupero”? Secondo una chiave di lettura, sarebbero dei Coronabond sotto altro nome. Ossia, dei bond “di scopo”, finanziati attraverso il bilancio europeo e senza che ci sia una mutualizzazione del debito.

Come si legge nel paragrafo 17 della risoluzione, il Parlamento Europeo ritiene propone che la Commissione Europea adotti “un massiccio pacchetto di investimenti per la ripresa e la ricostruzione a sostegno dell’economia europea dopo la crisi, che vada al di là di ciò che stanno già facendo il Meccanismo europeo di stabilità, la Banca europea per gli investimenti e la Banca centrale europea e che si inserisca nel nuovo quadro finanziario pluriennale («QFP»)”.

Nella risoluzione viene anche specificato dove reperire le risorse necessarie al pacchetto degli investimenti, che dovrebbe essere messo in atto per tutto il perdurare della crisi causata dal COVID-19. Secondo i parlamentari europei, l’Unione dovrebbe impiegare fondi del bilancio europeo (il QFP), fondi e strumenti già esistenti e obbligazioni a sostegno della ripresa garantite dallo stesso bilancio.

Il MES spacca la maggioranza: PD e M5s su fronti opposti

Il testo del paragrafo 17, come accennato, è passato con i voti favorevoli del gruppo del Partito Democratico, mentre la rappresentanza europea del Movimento 5 stelle si è in gran parte astenuta e in parte ha votato contro. Le due anime della maggioranza del nostro Paese si trovano su fronti opposti, ma non per quel che riguarda il Recovery Fund.

Al centro della spaccatura si trova invece il Meccanismo Europeo di Stabilità. Il paragrafo 23 della risoluzione del Parlamento invita gli stati membri ad attivare il MES in caso di necessità. Un’opzione più volte rispedita al mittente dal Premier Conte e bocciata sonoramente dal Movimento 5 stelle, ma che ora trova una sponda nel gruppo europeo del Partito Democratico.

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