No deroghe ai due mandati, i 5 stelle che dovranno trovarsi un lavoro

La decisione è stata già comunicata da Conte ai 'veterani' del Movimento. Molti di loro erano certi di trovare un paracadute, che non ci sarà.

Nessuna deroga alla regola del tetto dei due mandati nel Movimento 5 Stelle. La decisione, a quanto si apprende, è stata già comunicata dal leader del movimento Giuseppe Conte ai ‘veterani’ del M5S. Saltano, dunque, nomi storici del movimento. Tra questi, Roberto Fico, Paola Taverna, Vito Crimi, Riccardo Fraccaro e Alfonso Bonafede, artefice dell’approdo di Conte nel movimento.

A darne notizia è l’Adnkronos, da fonti definite “autorevoli”. La notizia verrà ufficializzata con una nota che sarà diramata nelle prossime ore. “Oggi arriverà la decisione sulla regola del doppio mandato”, e su questo “dimostreremo la coerenza del M5S”, le parole di Conte stamattina ai microfoni di Rtl 102.5.

I Big spiazzati

La decisione rischia di pesare non poco su alcuni ‘big’ pentastellati cui probabilmente Conte – quanto meno prima dello scontro con Beppe Grillo sul tema – aveva dato garanzie di ricandidatura. Esponenti di spicco come Paola Taverna, Roberto Fico, Vito Crimi, Riccardo Fraccaro, Alfonso Bonafede, sono dunque al rush finale. Qualcuno potrebbe essere inserito in qualche struttura come la scuola politica del movimento, ma più probabilmente dovranno tornare alle occupazioni precedenti alla chiamata in Parlamento, o trovarsene una nuova.

Crippa verso il Pd

Discorso diverso per Davide Crippa, ex capogruppo M5s, che secondo Il Foglio sta trattando col Pd.

Obiettivo: la ricandidatura, ma con i dem. Prima del voto in Senato, i rapporti fra Crippa e il Nazareno si sono intensificati. Sarebbero una decina i parlamentari grillini pronti a seguire Crippa nel Pd.