Mps, Alessandro Profumo e Fabrizio Viola condannati a 6 anni di reclusione

L'accusa è quella di irregolarità nella contabilizzazione dei bilanci

Una bufera si abbatte su Monte dei Paschi di Siena: Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, rispettivamente ex presidente ed ex amministratore delegato della banca senese, sono stati condannati a sei anni di reclusione con l’accusa di irregolarità nella contabilizzazione dei bilanci.

Monte dei Paschi di Siena: la condanna di Alessandro Profumo e Fabrizio Viola

La condanna a 6 anni di reclusione per gli ex vertici Profumo e Viola è arrivata a seguito del processo svoltosi presso la sezione del tribunale di Milano, presieduta dalla giudice Flores Tanga. Gli stessi, portati in tribunale con l’accusa di aggiotaggio e false comunicazioni sociali, sono stati condannati a pagare una multa di 2 milioni e mezzo di euro, accompagnata da una interdizione di cinque anni dai pubblici uffici e di due anni dalla contrattazione con la pubblica amministrazione e rappresentanza delle società.

I reati, secondo la sentenza, sono stati commessi nei periodo di contabilizzazione che va dal 2012 alla semestrale del 2015, e riguardano derivati per 5 miliardi di euro presentati a bilancio come BTp.

Una decisione questa che arriva dopo la richiesta della Procura di Milano che, in più occasioni, aveva domandato l’archiviazione e quindi anche l’assoluzione per tutti gli imputati (richiesta di fatto respinta tutte le volte dal Gip). Oggi, quindi, il processo ha ribaltato la situazione, portando alla condanna degli imputati per la presunta “rappresentazione non corretta” dei derivati Alexandria e Santorini nei conti e nei documenti contabili della banca.

Chiamata in causa anche la banca

Indenne da questo processo non è uscita nemmeno la banca. Dopo essere stata chiamata in causa secondo la legge sulla responsabilità degli enti (Dlgs. 231/2001), a Monte dei Paschi di Siena è stata infatti inflitta una sanzione di 800 mila euro, oltre al pagamento delle spese processuali insieme agli altri imputati.

Tra gli altri condannati anche Paolo Salvadori, l’ex presidente del collegio sindacale che adesso dovrà scontare una pena pari a tre anni e sei mesi per false comunicazioni sociali.

La difesa

A commentare la condanna è arrivato avvocato Adriano Raffaelli, uno dei difensori di Profumo e Viola che, come riporta Repubblica, ha dichiarato: “Leggeremo con attenzione le motivazioni e senz’altro presenteremo appello contro una sentenza che consideriamo sbagliata. Abbiamo sempre creduto nel corretto operato dei nostri assistiti”.

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