Il curioso caso del Molise: perché è l’unica regione con un boom di export

A fronte di un atteso dell'esportazioni da parte di tutte le regioni italiane, il Molise fa eccezione

Nell’anno della pandemia una diminuzione delle esportazioni era inevitabile. Tutti i territori hanno sofferto le chiusure e il blocco delle attività per effetto delle misure a contrasto della diffusione dei contagi da coronavirus. A causa delle restrizioni dei trasporti in Italia tutte le regioni hanno quindi registrato un calo nell’export, tranne una: il Molise.

Il curioso caso del Molise, l’unica regione con un boom di export: i dati

Secondo i dati diffusi dall’Istat, nel 2020, il commercio dall’Italia verso l’estero ha registrato, un crollo evidente con un -9,7% rispetto al 2019, il dato più grave dal 2009, rispecchiato anche a livello territoriale.

Sono le Isole ad avere pagato di più la crisi economica portata dalla pandemia in confronto alla media nazionale, con un calo del -30,4% delle esportazioni. Di dimensioni più contenute ma comunque significative le perdite per l’area del Nord-Ovest che hanno registrato un -10,8%, con contrazioni inferiori per il Centro Italia (-8,5%), il Nord-est (-8,2%) e infine il Sud (-6,4%).

In particolare, in testa alla classifica delle regioni con flessione di portata maggiore ci sono, appunto, Sardegna (-40,6%) e Sicilia (-24,2%), mentre hanno resistito in coda Liguria (-0,7%) e Basilicata (-4,4%).

I tassi negativi di Piemonte (-12,7%), Lombardia (-10,6%), Emilia-Romagna e Veneto (-8,2% a testa), trascinano circa i due terzi della contrazione di tutto l’export nazionale.

Il curioso caso del Molise, l’unica regione con un boom di export: i motivi

Un calo inevitabile, ma tra le regioni in difficoltà il Molise rappresenta una sorprendente eccezione: non solo non ha fatto registrare un segno negativo ma le sue esportazioni sono cresciute del 26%.

Nonostante il contributo molto relativo rispetto al commercio a livello nazionale, il dato è comunque di rilievo, ed è reso possibile grazie all’apporto proveniente da tre settori: i prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere (+349,6%), in Molise si contano infatti 57 siti attivi per 912 tonnellate estratte per Kmq; i prodotti alimentari (+32,3%) in particolare grazie a una grande realtà del settore come il pastificio La Molisana; e infine la produzione di automobili (+43,8%), con lo storico insediamento del gruppo Fca a Termoli che produce motori diesel e ibridi.

L’anomalia molisana emerge prendendo in considerazione anche l’analisi dell’export a livello provinciale. Tre le uniche cinque province in positivo, insieme ad Arezzo, Rovigo, L’Aquila e Siena c’è infatti anche Campobasso.

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