Migranti: il piano Conte per la ridistribuzione in tutti i Paesi europei

Si lavora ad un meccanismo temporaneo di redistribuzione automatica degli immigrati che sbarcano nei porti italiani, in attesa che venga rivisto il regolamento di Dublino

Con la visita ufficiale in Italia del presidente francese Emmanuel Macron, prevista in settimana, ripartino i colloqui a livello continentale sulla questione migranti, e sulla necessità sollevata dall’Italia di rivedere i parametri con l’obiettivo di favorire una equa distribuzione fra i vari Paesi.

Macron, così come Angela Merkel, ha già offerto la propria disponibilità al piano sollecitato da Conte per un meccanismo temporaneo di ridistribuzione automatica degli immigrati che sbarcano nei porti italiani, in attesa che venga rivisto il regolamento di Dublino. Il premier italiano chiederà al presidente francese di superare la distinzione tra migranti economici e richiedenti asilo nelle quote di accoglienza.

Il premier italiano solleciterà inoltre un impegno ad adottare un criterio di “rotazione” dei porti di sbarco. Per Conte le navi Ong non possono puntare solo sui porti italiani, ma vanno accolte anche in quelli francesi, spagnoli, maltesi e croati. In più Conte cercherà la sponda di Macron per convincere la Commissione a introdurre sanzioni economiche contro che Paesi che rifiutano la redistribuzione.

La trattativa è in mano alle cancellerie, che lavorano in vista del 23 settembre quando a Malta quattro Stati europei dovranno decidere che accordo firmare. Altro nodo riguarda i Paesi pronti ad unirsi alla coalizione dei volenterosi che con Francia e Germania, a turno, si faranno carico dell’accoglienza, lasciando all’Italia solo dal 15 al 25 per cento di migranti. Molto probabile l’adesione di Grecia, Lussemburgo, Portogallo e Spagna.

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