MES riaccende lo scontro, Conte contro Salvini e Meloni: centrodestra insorge

Leader di FdI replica: nel 2012 c'era Monti. Fonti istituzionali precisano: trattative su MES furono portate avanti da Berlusconi IV, con Meloni Ministro

Ci era voluta addirittura la pandemia per mettere in pausa polemiche e schermaglie che hanno da sempre caratterizzato il dibattito politico nel nostro Paese. Una tregua durata poco: a riaccendere la miccia ci ha pensato ancora una volta il Mes che già nei mesi scorsi aveva alzato l’asticella della tensione.

Dopo aver ufficializzato la proroga delle restrizioni fino al 3 maggio, il Presidente del Consiglio affronta senza giri di parole il tema caldissimo dell’Eurogruppo, sul quale ieri era infuriata la polemica cavalcata dalle opposizioni.

J’ACCUSE DI CONTE – Duro e a sorpresa l’attacco frontale nei confronti di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, dei quali- in maniera tutt’altro che sibillina – fa apertamente nome e cognomi, accusandoli di dire “menzogne sul Mes”. Il governo non ha firmato nulla, garantisce il premier. E con le menzogne “rischiamo di compromettere la nostra forza negoziale”, indebolendo la nostra posizione in Ue. Poi, la stoccatina indirizzata alla leader di FdI, “Meloni era ministro quando il Mes è stato sottoscritto, se ne assuma la responsabilità pubblica”. 

INSORGE CENTRODESTRA – Arriva subito ed è come prevedibile veemente la reazione di Fratelli d’Italia:”Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte indice una conferenza stampa pochi minuti prima dell’edizione più vista dei tg, trasmessa in diretta sulla prima rete del servizio pubblico, per accusare l’opposizione di dire menzogne, senza possibilità di replica e senza contraddittorio. Credo non si sia mai vista una cosa del genere nella storia della democrazia, e la dice lunga sulla tracotanza di questo governo”, attacca Giorgia Meloni che sottolinea che nel 2012 c’era il Governo Monti (Fonti di Palazzo Chigi però precisano che le trattative furono portate avanti nel 2011 dal Governo Berlusconi IV, con Meloni ministro, poi approvato alle Camere nel 2012). 

Poi SI rivolge al Colle: “Il Presidente della Repubblica Mattarella non ha nulla da dire su questi metodi degni di un regime totalitario?”.

Sulla stessa linea anche Matteo Salvini che parla di “regime” , sottolineando che nel 2012 l’unico partito a votare contro fu proprio la Lega.

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