MES, Draghi come Conte: ma adesso Renzi tace 

Cambiano i Presidenti del Consiglio ma la posizione resta la stessa. Quel che è completamente cambiato è l'atteggiamento del leader di IV, sparito dai radar

Da MES a ogni costo a MES “condizione non imprescindibile” a ” MES sparito” il passo è stato decisamente breve. Se, infatti, neanche tre mesi fa per Matteo Renzi la questione rappresentava un vero e proprio spartiacque  – così tanto da chiedere e ottenere la testa dell’allora Presidente del Consiglio Conte –  adesso tutto sembra essere finito nel dimenticatoio.

DRAGHI COME CONTE – “Durante le consultazioni preliminari mi è stato chiesto da molti partiti cosa pensassi del Mes, ho risposto che occorre anche in questo essere pragmatici: al momento il livello dei tassi di interessi è tale che prendere il Mes non è prioritario”. Lo ha detto Mario Draghi nel corso della conferenza stampa di presentazione del Decreto Sostegni, ricalcando la posizione del predecessore Conte che in più occasioni aveva ribadito che lo strumento era utile, ma non necessario.

 NIENTE DI PERSONALE – Insomma, cambiano i Presidenti del Consiglio ma la posizione resta la stessa. Quel che è cambiato completamente, invece, è l’atteggiamento di Matteo Renzi che è passato da una sovraesposizione mediatica  a una pressochè totale assenza, dopo aver portato a termine quella che secondo molti era una vera e propria missione.

O SI’? –  Ed ecco che i più maliziosi ripropongono la tesi secondo la quale, fin dall’inizio e dunque pretestuosamente, le intenzioni del Senatore di Rignano sull’Arno erano di eliminare della scena un avversario che continuava a macinare troppi consensi,  diventando troppo scomodo.  Tradotto: altro che questione politica, nella battaglia Renzi-Conte c’era anche molto di personale.

Intanto, il Governo Draghi, con la benedizione di tutti, da Salvini a Renzi, accelera sulla campagna vaccinale per uscire prima possibile dall’emergenza. Come annunciato dal commissario per l’emergenza il generale Francesco Paolo Figliuolo, “entro le prossime 24 ore circa un milione di dosi del vaccino Pfizer verranno distribuite alle Regioni, interessando 214 strutture sanitarie”. L’annuncio è arrivato nella giornata di ieri, a margine del vertice di lavoro con il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, insieme al capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio. 

 

 

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