Mercati e investimenti, gli italiani guadagnano poco. Ecco perché

Gli italiani sono avversi al rischio. Da sempre. In modo eccessivo

Gli italiani sono avversi al rischio. Da sempre. In modo eccessivo. Fino a che i rendimenti dei titoli di Stato erano a doppia cifra, non esisteva necessità di guardarsi intorno alla ricerca di alternative, anche se la cedola era mangiata dall’inflazione (quando la cedola è al 10% e l’inflazione all’11% il rendimento reale è negativo, ma si ha l’illusione di guadagnare).

Ora abbiamo rendimenti (e inflazione) sotto l’1%; per avere più dell’1% lordo (pre imposte e pre Bollo del 2 per mille) bisogna comprarsi un titolo di Stato con durata superiore a 5 anni che incorpora un rischio di tasso di interesse significativo (se i tassi a lungo termine dovessero salire, si incorrerebbe in una perdita in conto capitale, a meno di detenere il titolo fino a scadenza).

Nell’ultima Relazione annuale (2015) della Banca d’Italia – un bel malloppo di 233 pagine – si legge a pagina 67 che i depositi bancari e il circolante costituiscono il 31,5% della ricchezza delle famiglie italiane.

Siccome le banconote e i conti correnti hanno zero remunerazione, se ne deduce che gli italiani hanno un terzo della loro ricchezza che non è fruttifera. Le azioni e partecipazioni rappresentano solo il 22% della ricchezza, un’allocazione eccessivamente prudente. La quota di ricchezza nei fondi comuni è salita dal l’8,1% del 2013 al 9,7% del 2014, ma è ancora limitata, soprattutto nel sud Italia.

grafico

Chissà quanti anni di rendimenti reali (ossia al netto dell’inflazione) nulli sulle obbligazioni ci vorranno per modificare l’atteggiamento degli italiani . E’ singolare come il precedente presidente della Federal Reserve Ben Bernanke venga accusato di aver favorito i ricchi, mentre, nell’opera di salvataggio del sistema finanziario americano dopo il fallimento di Lehman Brothers, ha portato i tassi di interesse nei pressi della linea dello zero. Se ne deduce che i rentier, coloro che vivono di cedole sui titoli obbligazionari, siano stati danneggiati dalle manovre di Helicopter Man Bernanke.

Qualche settimana fa il presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso della trasmissione “Che tempo che fa” ha detto che “gli italiani nascondono i soldi in banca”, sostenendo che il risparmio precauzionale è legato alla sfiducia nell’uscita dalla crisi.
Credo, invece, che la prudenza degli italiani sia legata alla antropologica diffidenza verso i mercati finanziari, considerati “brutti e cattivi” , come la finanza, fonte di ogni male.
“It’s a long way to Tipperary”, cantava mio padre sotto la doccia.

A cura di Beniamino Piccone
Docente di Sistema Finanziario e Private banker

Leggi anche:
Meno banche, più mercato: perchè tornare a rischiare
Banche: cosa rischia il correntista col ‘bail in’. E come può difendersi
Approvato il ‘bail in’, anticamera del prelievo forzoso
Anatocismo vietato: come recuperare gli interessi
Trucchi, imbrogli e truffe delle banche italiane: come difendersi

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Mercati e investimenti, gli italiani guadagnano poco. Ecco perché