Meloni: “Salvini strabico”. Volano gli stracci nel centrodestra

Sulle amministrative ''Salvini ha una visione, una lettura, un po' miope? No, diciamo un po' strabica...''. Così Giorgia Meloni ospite di 'Porta a Porta'.

E’ alta tensione nel centrodestra in vista delle Amministrative del prossimo fine settimana. Dopo i vertici a tre Belusconi-Salvini-Meloni, che non hanno portato ad accordi di sorta in alcune delle contese più importanti, è partito lo scarco delle responsabilità. Soprattutto fra Lega e Fratelli d’Italia, laddove Salvini teme sempre più il sorpasso da parte della Meloni anche nelle città del Nord, circostanza che lo porrebbe in difficoltà nella contesa interna coi ‘governisti’ Giorgetti, Zaia e Fedriga, pronti a chiedere il congresso e a riposizionare il partito in caso di discesa sotto il 15%.

Cosa ha detto Salvini

L’ex ministro dell’Interno accusa di Fdi di aver rotto la coalizione in alcune città. “Io lavoro per unire. In qualche comune Fratelli d’Italia ha scelto di dividere il centrodestra e andare da solo, mi auguro che siano errori di percorso, conto che nei prossimi mesi il centrodestra governi insieme”, ha detto Salvini lunedì sera, in collegamento con Quarta Repubblica su Rete4.

Rebus Amministrative

Ospite di Porta a Porta, la leader di FdI ha respinto le accuse salviniane di non volere l’unità del centrodestra. ”Salvini ha una visione, una lettura, un po’ miope? No, diciamo un po’ strabica. A Parma andiamo da soli ma la Lega a Messina va con il candidato di De Luca. Ci sono casi che non siamo riusciti a risolvere, ma che si scarichi sempre la colpa su Fdi non lo accetto perché abbiamo lavorato più di tutti per l’unità della coalizione” ha detto.

Opposizione

Fdi cresce perché è all’opposizione? ”Mi permetto di dissentire”, ha replicato Meloni, aggiungendo: ”Quando Fdi fu l’unico partito a non appoggiare il governo Draghi, ci si disse che saremmo scomparsi. Si disse che era una scelta suicida. Oggi si dice il contrario, qual è la scelta giusta? Secondo me, non paga l’opposizione, ma il fatto che Fdi è un partito che se dice una cosa, la fa. C’è una affidabilità che ci sta premiando”.

La guerra in Ucraina

Parlando della guerra in Ucraina, la leader Fdi ha osservato: ”Per come la vedo io, l’invasione dell’Ucraina è la punta dell’iceberg di un conflitto molto più ampio. Medvedev non parla di Ucraina ma di Occidente. La mia impressione è che se l’Ucraina dovesse capitolare, il vero vincitore sarebbe la Cina di Xi… Se l’Occidente viene ridimensionato, chi paga di più è l’Unione europea”. ”Io – ha scandito – non sono una guerrafondaia, il modo migliore per ottenere la pace è la deterrenza”.

Quanto a Orban, ”anche se sulla vicenda Ucraina non abbiamo le stesse posizioni, i miei rapporti con Orban restano ottimi”.

Conte dice che lei è per la guerra perché schierata con lobby industriali? ”Sono posizioni cretine, palesemente cretine… – ha tagliato corto Meloni – Alle cose cretine non rispondo perché ritengo di essere una persona mediamente intelligente”.

Referendum

Poi sui referendum: ”Siamo assolutamente convinti che bisogna partecipare a questi referendum”, “è vero che è calata una cappa di silenzio per far abbassare il quorum”.