Manovra, da obbligo Pos a esenzione IMU: le ultime novità

Nuova stretta fiscale sulle vendite online: ci sarà l'obbligo di fattura: la Legge di Bilancio - la prima targata Meloni - sbarca alle Camere con il nodo coperture

Esenzione Imu per le case occupate, i commercianti non saranno più obbligati ad accettare pagamenti con il pos sotto i 60 euro.

Manovra, da IMU a Pos le novità

Sono alcune delle novità contenute nell’ultima bozza della manovra, la prima targata Meloni, che arriva alla Camera con margini di modifica ristretti e – allo stato – più di qualche incognita anche sul fronte delle coperture. non definisce, infatti, ancora alcune delle fonti di finanziamento a cui il governo attingerà. Ci saranno sicuramente risparmi di spesa, come quelli sul Reddito, ma la norma sugli extraprofitti, che dovrebbero salire al 35% cambiando la base imponibile dal fatturato agli utili, rimane ancora vuota.

 

Prende forma il ‘contributo di solidarietà temporaneo’ sulle imprese energetiche previsto dalla manovra di bilancio inizialmente previsto in una bozza ma solo con il titolo dell’articolo. La misura, valida solo per il prossimo anno, prevede un’aliquota del 50 per cento sulla quota del reddito complessivo conseguito nel periodo d’imposta antecedente al primo gennaio 2023, che eccede per almeno il 10% la media dei redditi conseguiti nei quattro anni d’imposta precedenti. L’incasso stimato si aggira sui 2,6 miliardi.

Incognita coperture

Spazio poi a diverse micro-coperture (dalle sigarette ai giochi, al balzello sulle assicurazioni). Si aggirerebbe tra i 300 e i 500 milioni, invece – secondo quanto viene riferito – il tesoretto per le modifiche parlamentari che viene generalmente previsto in manovra. Non è una grossa cifra ma è chiaro che i partiti non rinunceranno, comunque, a provare a presentare le proprie proposte. Convocata per martedì pomeriggio una riunione dei capogruppo della commissione Bilancio di maggioranza per fare il punto anche sugli eventuali emendamenti. Con l’idea di provare a contingentarne in qualche maniera il numero anche in considerazione del taglio del numero dei parlamentari che sono 200 in meno in questa legislatura. Ma, come detto, le incognite sono tante e i tempi davvero risicati.

 

Forza Italia, sindrome del “mal di pancia”

Intanto, confermando qualche mal di pancia, Forza Italia, intanto, ha già fatto capire di ritenere la manovra migliorabile e, dunque, non mancheranno emendamenti mirati, a partire dalle pensioni minime, defiscalizzazione e flat tax. “Sulla manovra – ha sottolineato la capogruppo azzurra in Senato Licia Ronzulli- Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi si sentono quando c’è da sentirsi”. La Lega invece – che ha più di una ‘bandierina’ da rivendicare in manovra (l’ultima in ordine di tempo che si è intestata è quello dell’esenzione Imu per i proprietari di immobili occupati) – ha fatto intendere di ritenersi al momento soddisfatta della legge di bilancio e che ci sarà comunque spazio più avanti per poter ragionare su interventi più ampi.