La Lombardia si prepara alla Fase 2: le disposizioni di Fontana

La giunta lombarda ha emanato due nuove ordinanze, valide fino al 17 maggio, per prepararsi alla ripartenza

La Lombardia si prepara a ripartire. Nella giornata del 30 aprile il Presidente Fontana ha infatti firmato due nuove ordinanze necessarie a integrare le disposizioni contenute nel DPCM del 26 aprile scorso. Nello specifico, si tratta dell’Ordinanza del Presidente della Giunta n. 537 e dell’Ordinanza della Direzione Generale Infrastrutture n. 538, valide dal prossimo 4 maggio sino al 17 maggio.

Rispetto a qualche settimana fa, quando la Lombardia aveva “rigettato” le disposizioni di Palazzo Chigi, preferendo lasciare tutto chiuso, il governo regionale fa qualche concessione in più ad attività produttive e cittadini. Nelle due ordinanze, infatti, vengono disposte nuove misure per i cittadini che devono spostarsi lontano da casa, rimodulati i servizi di trasporto pubblico e consentita l’apertura di mercati all’aperto e altre attività commerciali.

Cosa dice l’ordinanza n. 537 del 2020 della Regione Lombardia

La prima delle due ordinanze contiene indicazioni per cittadini e attività commerciali e produttive per contrastare e contenere la diffusione del COVID-19 nel territorio regionale.

  • Obbligo di mascherine. Viene confermato l’obbligo di indossare mascherine o indumenti che coprano viso e bocca quando si esce di casa. Non sono soggetti all’obbligo i bambini di età inferiore ai 6 anni e tutti i soggetti con disabilità che ne rendano impossibile l’utilizzo
  • Apertura mercati all’aperto. I comuni possono disporre la riapertura di uno o più mercati in aree scoperte, limitatamente alla vendita di prodotti alimentari e a patto che le autorità pubbliche individuino un “Covid manager”, addetto al controllo dell’area (con il supporto di altri dipendenti comunali e dei volontari della Protezione Civile). L’area del mercato deve essere delimitata tramite transenne e nastro bicolore, mentre gli ingressi devono essere contingentati e controllati
  • Commercio al dettaglio. Nelle attività consentite è permesso l’ingresso di un solo componente per famiglia (a meno che non sia costretto a portare con sé bambini o familiari con problemi di salute) dopo che sia stato sosttoposto ad adeguati controlli della temperatura corporea
  • Altre attività economiche. Possono proseguire la loro attività le case alloggio per studenti e lavoratori (codice ATECO 55.90.20); i servizi di toelettatura degli animali, a patto che ricevano solo per appuntamento e non ci sia contatto diretto tra persone. I concessionari, infine, devono bloccare il funzionamento delle slot machiens

Cosa dice l’ordinanza n. 538 del 2020 della Regione Lombardia

La seconda ordinanza, della Direzione Trasporti, è invece dedicata alla riorganizzazione dei servizi di trasporto pubblico (treni regionali, metropolitane, autobus, filobus, tram, funivie e servizio di navigazione sul lago di Iseo) e non di linea (taxi e NNC). In particolare, l’ordinanza è tesa a favorire il distanziamento sociale a bordo dei mezzi e a evitare i fenomeni di assembramento nei punti di accesso e dei nodi di interscambio.

La Regione dispone, prima di tutto, l‘obbligo di utilzzo, a bordo dei mezzi, di mascherine e guanti, che i passeggeri devono procurarsi autonomamente (prima di uscire di casa per salire su bus, metro, tram e taxi, dunque, ci si dovrà munire di questi dispositivi di protezione personale). A bordo dei mezzi verranno indicati in maniera visibile quali saranno gli spazi e i sedili da occupare (di norma, 50% dei posti a sedere e 15% dei posti in piedi), così da garantire la giusta distanza tra i passeggeri.

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